Non solo angeli

sabato 3 dicembre 2016

I QUATTRO ANGELI DELL'AVVENTO

I quattro angeli dell'Avvento

di: Soline e Pierre Lienhard

Prima settimana dell'Avvento: l'Angelo blu 
Come possiamo sapere che il Natale sta per arrivare? Non lo si può vedere con gli occhi, perché i giorni e le notti sono come sempre e gli uomini vivono e si occupano delle loro faccende come al solito. Non lo si può sentire con le orecchie, perché i rumori che risuonano sono sempre gli stessi: auto, aerei che passano, bambini che gridano e così via. 
Pur tuttavia, quattro settimane prima di Natale, avviene qualcosa di molto importante: un grande angelo discende dal cielo, per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale. Indossa un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. 
La maggior parte delle persone non se ne accorge perché sono troppo occupate a fare altro. Ma l'angelo canta con voce profonda e solamente coloro che hanno un cuore attento possono sentirlo. 
Egli canta: «Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini. Siate desti! Apritegli la porta!». È oggi che questo angelo passa e parla a tutti gli uomini. E coloro che lo sentono si mettono a preparare il Natale cantando canzoni e accendendo candele... 


Seconda settimana dell'Avvento - l'Angelo rosso Oggi un secondo angelo discende dal cielo. È vestito con un grande mantello rosso e porta nella sua mano sinistra un grande canestro, tutto d'oro. Questo canestro è vuoto e l'angelo vorrebbe riempirlo per riportarlo tutto pieno d'innanzi al trono di Dio. Ma cosa vi andrà a mettere? Il canestro è molto fine e delicato, perché è intrecciato con raggi di sole; non ci si possono mettere cose dure e pesanti dentro. 
L'angelo passa molto discretamente in tutte le case,su tutta la terra e cerca... Che cosa cerca? Egli scruta il cuore di tutti gli uomini per vedere se vi trova un po' d'amore completamente puro. E questo amore lo mette nella sua coppa e, quindi, lo porta verso il cielo. E là, coloro che abitano il cielo, gli angeli e anche gli uomini che sono morti sulla terra, prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle. 


Terza settimana dell'Avvento - l'Angelo Bianco La terza domenica, un angelo tutto bianco e luminoso discende verso la terra. Tiene nella sua mano destra un raggio di sole che possiede un potere meraviglioso. Va verso tutti gli esseri umani nel cui cuore l'angelo rosso aveva trovato dell'amore autentico e li tocca con il suo raggio di luce. Allora questa luce penetra nel cuore di questi uomini e si mette a rischiararli e a riscaldarli dall'interno. Ed è come se il sole si accendesse nei loro occhi e discendesse nelle loro mani, nei loro piedi e in tutto il loro corpo. Persino i più poveri, i più umili fra gli uomini sono così trasformati e cominciano ad assomigliare agli angeli, perché hanno un po' d'amore puro nel loro cuore. Ma non tutto il mondo vede questo angelo bianco. Solo gli angeli lo vedono e coloro i cui occhi sono stati illuminati dalla sua luce. 
È con questa luce negli occhi che si può vedere anche il piccolo Bambino che nasce nella mangiatoia. 


L'Angelo Viola Malva - Quarta Domenica L'ultima domenica prima di Natale un grande angelo con il mantello di un colore violetto molto delicato e caldo appare in cielo e sorvola tutta la terra. Tiene nella sua mano una grande lira. Suona con questa lira una musica molto dolce e canta un canto molto armonioso e chiaro. Ma per udirlo bisogna avere un cuore silenzioso e attento. Egli canta il grande canto della Pace, il canto del Bambino Natale e del Regno di Dio che viene sulla terra. Moltissimi angioletti lo accompagnano e anch'essi cantano e giubilano nel cielo. Allora tutti i semi che dormono nella terra si risvegliano e la terra stessa ascolta e trasale: il canto degli angeli le dice che Dio non la dimentica e che un giorno sarà di nuovo un Paradiso.

Articolo tratto da Fior di Pesco Edizioni

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giovedì 1 dicembre 2016

BENVENUTO DICEMBRE...............

Dicembre
Dicembre è il mese del riposo, del sonno invernale. Ma, mentre la Natura riposa, il seme gettato nella terra piano piano fermenta e cresce: si prepara per una nuova nascita! Infatti tutto ciò che sembra essere quiete è fermento e tutto ciò che sembra buio racchiude la luce.
Dicembre è il mese della crescita nel silenzio, dell’illuminazione nascosta che esploderà a primavera.
I colori di questo mese sono bianco ghiaccio in luce argentea e blu notte in luce azzurra.
Il mantra di questo mese è “metto a tacere la mente e accolgo l’illuminazione dello spirito”.
Meditazione di dicembre
Questa meditazione chiude il vostro anno e vi prepara per il nuovo anno.
Vi aiuta dunque a focalizzarvi su ciò che avete fatto, concluso o lasciato incompleto, inadempiuto nell’anno che sta per finire. A volte molti di voi si sentono affranti quando pensano a ciò che avrebbero potuto fare ma che non sono riusciti a portare a termine. A volte alcuni di voi vivono l’anno che è passato con rimpianto per quello che non sono riusciti a fare.
Io vi dico: tutto ciò che avete fatto era scritto. Tutto ciò che non avete fatto non era scritto. Avreste forse potuto fare in modo che venisse scritto, ma non ci siete riusciti. Allora potete scriverlo adesso, potete fare in modo che succeda ora o, per lo meno, gettare le basi affinché ciò che veramente desiderate avvenga. Sedetevi dunque comodamente, chiudete gli occhi e formulate una breve frase con un’affermazione positiva. Questa affermazione riguarda quello che di buono desiderate si compia. La frase deve essere facile e ben formulata. Visualizzate uno schermo bianco e scrivete la vostra frase a caratteri luminosi. Il colore e il carattere delle lettere lo scegliete voi. Pronunciate quanto avete scritto sullo schermo a voce alta per tre volte. Poi vedete che le parole si staccano dallo schermo e si avviano verso il compimento del loro significato.
Guardate le lettere che fluttuano in aria e che si avviano verso la realizzazione del significato della vostra frase. Restate in silenzio per qualche tempo. Poi ringraziate la Provvidenza perché farà in modo che questo avvenga.
Uscite lentamente dalla meditazione con la sicurezza che ciò che avete formulato si realizzerà nel migliore dei modi, per il Bene più grande.
Offrite a Dio questa vostra meditazione e formulate il proponimento di agire sempre meglio nella luce.
Il mese si chiuderà dandovi una nuova consapevolezza che porterà buoni frutti nel prossimo anno.
E, una volta terminata la meditazione, chiamate a voi l’Angelo della meditazione e affidategli ciò che avete compreso.
Da "Emmanuel - I Talenti e il Risveglio nella Nuova Energia"


DA EMMANUEL LA VIA DEL RISVEGLIO CANALIZZATO DA CRISTINA SANBRES


mercoledì 30 novembre 2016

ARCANGELO ZADKIEL PROTETTORE DEL MESE DI DICEMBRE

Arcangelo Zadkiel: protettore del mese di dicembre

L’ Arcangelo Zadkiel o Sachiel  presiede il mese di Dicembre ed è il Protettore del segno zodiacale del Sagittario e Giove è il pianeta che governa questo segno zodiacale.
Sachiel o Zadkiel significa: ” FAVORE di DIO ”

Zadkiel è l’Arcangelo della Prosperità e dell’Abbondanza; nell’Albero della Vita, nella Cabala è situato nella Colonna di Destra, quella della Tolleranza, ed è la quarta Sefirot (sfera) situata sotto Raziel, e rappresenta la GRAZIA di Dio.

Questo Arcangelo dà il Soffio vitale alla materia, con questa Sua forza si crea il desiderio; grazie a Lui i nostri desideri verranno realizzati.

Dobbiamo fare attenzione a non cadere negli eccessi e/o infrangere le leggi umane e Divine.

Zadkiel è il Padre Buono e Generoso, il Suo compito è quello di affermare, legiferare e dare; è Portatore di Benessere, di soddisfazione, di piacere, di fortuna ma, essendo Colui che Porta Giustizia ci farà rinunciare al superfluo.

Questo Arcangelo protegge e sostiene tutti coloro che lavorano per la Giustizia (polizia, giudici, agenti pubblici o privati addetti alla sicurezza, finanzieri, amministratori, politici, coloro che lavorano in banca)

Zadkiel Dona anche Benefici Spirituali, portando il Genio agli artisti e a coloro che cercano e/o studiano una risposta ai perchè della Vita…

GIOVE è il Pianeta più grande di tutto il Sistema Solare; per i Sumeri era noto come Bel e per i Pagani era Zeus, venivano associati a lui: il diluvio, le tempeste, i fulmini.

E’ considerato come un dio che organizza l’Universo e che separa il giorno dalla notte, che fà splendere il Sole, la Luna e le Stelle, da lui proviene il Bene e il Male.

Giove viene associato al “Senso di Giustizia” e, in base alla posizione astrologica possiamo vedere come sono e saranno i nostri rapporti con (e di) la Giustizia e con (e di) la legge.

IL metallo associato a Zadkiel è lo stagno, il Suo colore: il Blu e il Porpora.

Gli Angeli che sostengono e che lavorano con Zadkiel  sono Le DOMINAZIONI, sotto l’impulso di questo Arcangelo l’Umanità ha vissuto (un tempo) nel Paradiso e, Giove, costituisce il Filo Conduttore per ritornarci.

Il giorno dedicato a Zadkiel è il giovedì : in questo giorno dobbiamo occuparci delle questioni economiche, chiedendoci se stiamo utilizzando il “denaro” per accedere al Paradiso e chiediamoci anche se stiamo utilizzando i soldi esclusivamente per un piacere, per un bene materiale.

Intendiamoci che se compriamo una casa per andarci a vivere, non è un bene materiale ma, è un bene per la famiglia o per noi stessi ma, se compriamo diverse case e le affittiamo ad un prezzo più alto creando disagio a chi ci deve pagare l’affitto, questo gesto da Zadkiel NON sarà apprezzato e NON per ciò che ASPIRA la nostra Anima.

Le Sue Pietre preferite sono il Lapislazzuli, lo Zaffiro blu, il Topazio blu. I Suoi fiori: la Dalia, il Tulipano, il Papavero ( aiuta a realizzare i desideri).

Zadkiel Come pregare l’ Arcangelo Zadkiel

Se volete comunicare con questo Arcangelo potete farlo nel giorno a Lui dedicato, il giovedì e l’orario a Lui dedicato è dalle 16.30 alle 18.40.

Come sempre lavatevi il VISO e le MANI, staccate tuto ciò che può distrarvi (cellulare, Tv, radio,ecc), indossate qualcosa di colore azzurro/ blu, accendete una candela azzurra o blu, l’incenso al Cedro, suonate la campanella e……fate la vostra richiesta…….ringraziateLO, spegnete la candela senza soffiarci sopra.

Un abbraccio di LUCE, Tiziana degli Angeli.


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martedì 29 novembre 2016

LA PACE INTERIORE di Monique Mathieu

Come si fa a rimanere nella pace interiore e nella serenità che sono necessarie per essere in pace con gli altri?
«Domanda molto importante!
La pace interiore si pratica costantemente. Come? Non lasciandovi destabilizzare emotivamente da tutto ciò che succede intorno a voi, altrimenti in quel momento è molto facile perdere la vostra forza interiore.
Parliamo di pace, ma ci riferiamo soprattutto alla serenità. Come praticare questa serenità? Quando sentite che il vostro emozionale comincia a destabilizzarvi, fermatevi un attimo, sedetevi. Per alcuni istanti, cercate di visualizzarvi come un Essere di Luce, e chiedetegli semplicemente che stabilizzi il vostro emozionale, che vi permetta di relativizzare ciò che ha causato questi disturbi.
Siate certi che se fate l’esercizio di sedervi, collegarvi e chiedere alla vostra Divinità di stabilizzare il vostro emozionale, ella farà discendere questa serenità in voi, potrete acquisire questa serenità. Naturalmente forse questo non succederà la prima volta perché la vostra personalità e soprattutto il vostro mentale sono molto forti, molto potenti, ma poco a poco vi renderete conto che il mentale si ritira, perché è impotente contro la forza spirituale della vostra anima e della vostra Divinità. Quindi fate così una, due, tre volte, e vedrete che sempre di più conquisterete il controllo del vostro emozionale.
L’emozionale è forza, l’emozionale è debolezza, a seconda di come lo utilizzate. Esso vi può spingere verso l’alto o buttarvi completamente a terra. Quindi è necessario che possiate comprendere qual è la parte del vostro emozionale che si attiva. È un emozionale che vi eleva verso la vostra anima, che vi fa comprendere, che vi aiuta ad evolvere, o è un emozionale che genera paura, impotenza o rabbia?
Se è un emozionale inferiore, chiedete ancora con più fiducia, fede e Amore alla vostra Divinità, all’Essere di Luce che siete, chiedetegli di venire in vostro aiuto per stabilizzare la parte di voi stessi che è disturbata.
Cosa possiamo ancora dire circa il vostro emozionale?
L’emozionale fa parte dell’uomo, quindi è una necessità. Un emozionale ben gestito è molto evolutivo, vi serve realmente.
Immaginate che il vostro emozionale sia come un trampolino. Vi può spingere verso l’alto, ma se è debole, se ha una falla, può farvi precipitare verso il basso. Dipende da voi fare in modo di avere un emozionale solido affinché possa spingervi verso l’alto.
In che modo un emozionale solido può spingervi verso l’alto? Questo può sembrarvi difficile da comprendere, ma vi apre delle porte; egli è lì, nell’inconscio, per aprirvi le porte che vi conducono alla vostra anima e ancora più lontano. È per questo che non dovete assolutamente mettere a tacere il vostro emozionale. Se questo è stato fatto, non potete evolvere perché vi private di un’importante carta vincente della vostra vita, siete un po’ come zombie, come robot.
Avete bisogno del centro emozionale, e in un certo modo lo dovete addomesticare, metterlo al servizio dell’umano, metterlo al servizio dello spirituale in voi."



Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :
  • che non sia tagliato,
  • che non subisca nessuna modifica di contenuto,
  • che fate riferimento al nostro sito http://ducielalaterre.org
  • che menzionate il nome di Monique Mathieu.
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lunedì 28 novembre 2016

A VOLTE LE DIFFICOLTA' TI AIUTANO A CRESCERE MOLTO

A volte le difficoltà ti aiutano a crescere molto
Tu non lo sai e quando ti imbatti in situazioni sgradevoli, ti senti perso, sfortunato, senza autostima. E, soprattutto, ti arrabbi.
E, quando commetti uno sbaglio e te ne accorgi ( e già questa è una cosa positiva), pensi addirittura di aver sbagliato tutto nella vita e ti senti in colpa. Non sai come fare per rialzarti e vorresti sparire dalla circolazione
Io invece, ti sorrido. E sai perché? Perché stai crescendo, anzi sei già cresciuto e hai imparato. Tanto. E, se usi il discernimento che hai in te, non sbaglierai più.
Le difficoltà, qualsiasi esse siano e per quanto grandi possano mostrarsi a te, ti aiutano a divenire il più velocemente possibile il Maestro di te stesso.
Vedila in questo modo, caro Viandante di luce, ed impara a sorridere non appena esse ti fanno visita.
Quando incontri un evento spiacevole o quando ti accorgi di aver commesso uno sbaglio, trova in te la volontà di imparare dal tuo errore e di superare nel migliore dei modi qualsiasi situazione difficile.
Se lo desideri ardentemente in cuor tuo significa che nella dimensione di luce hai già superato tutto!
Vivi la tua vita con l’entusiasmo di chi ha appena trovato un bene prezioso. Così facendo, con questa attitudine lo troverai presto il tuo bene: è in te e si chiama Maestria.
Pace a te. Con amore Emmanuel
Messaggio del 28.11.2016


DA EMMANUEL LA VIA DEL RISVEGLIO CANALIZZATO DA CRISTINA SAMBRES

domenica 27 novembre 2016

SIMBOLI E CURIOSITA’ Le quattro candele e il loro significato.

SIMBOLI E CURIOSITA’
La “Corona di Avvento”
Le quattro candele e il loro significato. I simboli e le tradizioni
La "Corona di Avvento" ha una funzione specificamente religiosa. Ogni parrocchia ne ha una e la dispone in genere sotto l'altare. La corona è composta da quattro candele che vengono accese man mano in ogni domenica d'avvento segnando il tempo, le quattro settimane, che separano dal Natale e della nascita di Gesù Bambino. In alcuni paesi Europei la "Corona di Avvento" non si trova solo nelle chiese ma anche nelle case, dove ogni famiglia si raduna per pregare insieme e per prepararsi alla nascita del Salvatore.
LE QUATTRO CANDELE. Nella prima domenica di Avvento si accende la "Candela del profeta" o "Candela della Speranza"; nella seconda domenica di Avvento la "Candela di Betlemme" o "Candela della chiamata universale alla salvezza"; nella terza domenica di Avvento si accende la "Candela dei Pastori" o "Candela della gioia"; infine la quarta e ultima domenica di Avvento si accende la "Candela degli angeli". Le candele si accendono una a settimana: o il sabato sera o la domenica mattina. Nelle case private, l'accensione secondo la tradizione viene fatta dal più piccolo della famiglia.
I SIMBOLI RAPPRESENTATI DALLA CORONA DI AVVENTO. La "Corona di Avvento" ha come base delle candele un tema legato alla natura: foglie di alberi (abete o pino) in genere; questo simboleggia la vita, perché Cristo che sta per venire al mondo sconfiggerà le tenebre, il male e la morte. La corona poi ha una forma circolare perché fin dai tempi più antichi il cerchio rappresenta il segno dell'eternità e al tempo stesso dell'unità; la sua forma circolare ricorda il ciclo delle stagioni, la fedeltà di Dio verso l'uomo. La "Corona di Avvento", inoltre, è segno di regalità e di vittoria (basta ricordare che nella Roma Antica i vincitori delle guerre e dei giochi venivano insigniti di corone d'alloro). Gesù è Re e non un bambino qualsiasi. Per la corona vengono utilizzati in genere i rami di pino o di abeti verdi: simbolo di vita eterna e segno di speranza. I rami ricordano anche l'entrata a Gerusalemme di Gesù, che venne accolto con foglie verdi e salutato come Re e Messia. Di solito la "Corona di Avvento" viene ornata con nastri rossi o viola: il rosso simboleggia l'amore di Gesù, mentre il viola è segno di penitenza e conversione in attesa della venuta del Messia.
LA "CANDELA DEL PROFETA". La prima candela della "Corona di Avvento" si chiama "Candela del Profeta" e ricorda i profeti che predissero la venuta di Cristo.
LA "CANDELA DI BETLEMME". La seconda candela della "Corona di Avvento" si chiama "Candela di Betlemme" e viene accesa per ricordare il luogo dove nacque il Salvatore.
LA "CANDELA DEI PASTORI". La terza candela della "Corona di Avvento" si chiama "Candela dei Pastori" e ricorda i pastori, che furono i primi a vedere Gesù e a diffondere la "lieta novella" della sua nascita.
LA "CANDELA DEGLI ANGELI". La quarta candela della "Corona di Avvento" si chiama "Candela degli Angeli" per ricordare gli angeli che richiamarono i pastori alla grotta di Betlemme annunciando la nascita del Bambino Gesù.

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