venerdì 5 dicembre 2014

ECCO ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE PER CAPIRE MEGLIO GLI ANGELI

Si possono pregare gli angeli?
Gli angeli sono dei messaggeri sempre pronti a portare a Dio le nostre preghiere. Noi non sappiamo molto bene come parlare a Dio. Allora gli angeli purificano la nostra preghiera, la completano e la portano a Dio ancora più bella. Si possono anche pregare gli angeli:«Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà celeste. Amen».
Essi intercedono per noi. Ma attenzione, non si possono adorare gli angeli poiché non sono Dio, sono solamente delle creature (come noi) e servitori di Dio. L’angelo che appare a Giovanni per rivelargli l’Apocalisse lo rimprovera perché vuole adorarlo. Vi sono delle feste particolari per gli angeli: il 2 ottobre, festa degli angeli custodi, ed il 29 settembre, festa dei santi arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele.
Perché si vedono tanti angeli specialmente nelle chiese antiche?
Nelle chiese vi sono molte statue, vetrate o quadri di angeli. È per mostrare che essi sono là, anche se non li si vedono. Essi non smettono mai le loro lodi. Partecipano anche alla messa. Per esempio, si canta con essi il Gloria a Dio ed il Santo, santo, santo, che è il canto degli angeli nel cielo.
Perché non vogliono mostrarsi?
Non dimenticate che gli angeli sono degli spiriti, delle creature invisibili. Ma soprattutto, essi vogliono restare molto discreti per non prendere il posto di Dio. Essi sono come una piccola fiamma nascosta nella luce di Dio. Ma quando è veramente necessario, gli angeli si mostrano giusto il tempo per annunciare il messaggio di Dio, poi scompaiono. Vi sono molti esempi nella Bibbia. «Tobia uscì alla ricerca di una buona guida capace di andare con lui in Media. Fuori trovò l’angelo Raffaele, in piedi di fronte a lui, senza pensare che era un angelo di Dio… Egli partì con l’angelo, ed il suo cane seguiva dietro» (Tobia 5,4; 6,2). Molti santi hanno ricevuto la visita del loro angelo. E talvolta, essi sono presenti al momento di un’apparizione della Santa Vergine.
Gli angeli custodi
Tutti noi abbiamo un angelo custode?
Sì, ogni uomo ha un angelo custode che lo protegge e lo conduce per tutta la sua vita, dal ventre di sua madre e fino alla sua morte. Come un’anima è creata, Dio gli dona un angelo per vegliare su di lui, perché Dio vuole che nessuno dei suoi figli si perda, anche se non credono in Lui, perfino quelli che fanno cattive azioni nella loro vita.
«Ecco che io invio un angelo davanti a te, perché vigili su di te in cammino e riporti nel luogo che ti ho fissato»
(Esodo 23,3).
Vede tutto?
Solo Dio sa e vede tutto. Solo lui conosce i pensieri nascosti del nostro cuore. Gli angeli non fanno che quello che Dio chiede loro. Giustamente, Dio ha chiesto al tuo angelo custode di vegliare su di te. Ciò gli permette di essere là per consolarti e proteggerti. Ma pensa anche che ti vede quando fai una sciocchezza, e ciò gli procura una grande pena.
Rimane tutto il tempo con me?
Sì, egli ti accompagna ovunque. Quando dormi, egli è là, anche quando giochi, egli è là. Il nostro angelo custode rimane sempre con noi, perché Dio ci ha confidati a lui fin dall’inizio della nostra esistenza. Anche se tu non pensi a lui, il tuo angelo ti guarda e ti protegge.«Egli non dorme, né sonnecchia il tuo custode» (Salmi 121,4).
Come può l’angelo aiutarmi?
Tu puoi chiedergli prima di tutto di vigilare sul tuo cuore. Egli è il custode della tua anima. La protegge dal male. Chiedigli di aiutarti ad essere più amico di Dio. Chiedigli anche di vigilare sul tuo corpo. Egli può proteggerti dai pericoli. Ma questo non ti impedisce di fare attenzione! Tu puoi anche confidargli altre persone. Infine, puoi inviare il tuo angelo presso l’angelo custode di un’altra persona per facilitare la relazione con essa.
Potrò incontrarlo quando andrò in cielo?
Sì, il tuo angelo custode avrà trascorso, senza che tu lo veda, tutta la tua vita ai tuoi fianchi. Egli sarà diventato tuo amico, tuo fratello maggiore. Allora il tuo cuore saprà riconoscerlo giungendo in cielo. In ogni caso, lui ti riconoscerà, è certo! Ma prima di ciò, è lui che sarà lì al momento della tua morte per aiutarti ad entrare in cielo. Sarà lì ad accoglierti, e sarete infine riuniti, presso Dio, per tutta l’eternità!
La rappresentazione artistica degli angeli
Allo stesso modo in cui gli angeli prendono un’apparenza umana quando si mostrano a degli uomini, nell’arte, li si rappresenta con un corpo e delle ali. È un modo convenzionale che permette di riconoscerli. Oltre al simbolo della velocità e della leggerezza ch’esse evocano, le loro ali li differenziano dagli uomini, molto semplicemente. Nella pittura e nella scultura, esistono delle rappresentazioni tradizionali degli angeli, di san Michele, san Gabriele o san Raffaele che la Chiesa cattolica utilizza da secoli.

Sarebbe opportuno a conclusione della catechesi far disegnare ai bambini gli angeli così come essi li percepiscono ed insegnare qualche preghiera agli angeli, oppure ancor meglio far comporre ad essi stessi una preghiera personale al proprio angelo custode.

http://www.moscati.it/Ital3/Angeli_MS3.html

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