mercoledì 14 ottobre 2015

CORSO DI SAGGEZZA N ̊ 68 LA VOSTRA RELAZIONE CON LA MORTE Monique Mathieu.

CORSO DI SAGGEZZA
Corso N ̊ 68


«Affronteremo un argomento che pensate sia molto importante. La vostra relazione con la morte.

Bisognerebbe imparare a bandire questa parola. Sulla vostra bocca la parola morte è come una mannaia, significa la fine; la parola molto più appropriata sarebbe la vita dopo, ma non figura ancora sul vostro vocabolario.

Questo tema è molto importante per gli umani! Ciascuno di voi, prima o poi, è stato o ha rischiato di essere di fronte a questo problema, a questo aldilà. Comunque ciascuno di voi dovrà affrontare questo passaggio; poco importa il modo in cui lo si vivrà, che sia al momento di quella che voi chiamate la separazione dal proprio corpo o quando il proprio corpo verrà trasportato su un'altra sfera d'esistenza (se così dovrà essere).

Parleremo di quella che chiamate impropriamente morte. Ciascuno di voi reagirà in modo diverso all'altra faccia di questo problema. Cercheremo di farvi comprendere.

Supponiamo che ognuno di voi passi nello stadio dell'aldilà. Quando abbandonate il vostro corpo, ignorate il cammino spirituale percorso. Infatti da quando vi siete incarnati nella terza dimensione, l'involucro del vostro veicolo di manifestazione vi nasconde la maggior parte di ciò che siete.

Quando, in un modo o nell'altro, vivete questa separazione, ognuno di voi arriva su una sfera diversa che dipende dal cammino spirituale che avete percorso. Alcuni di voi non avranno bisogno di nessuna preparazione per andare sul loro piano di esistenza, sul loro vero mondo, sul loro mondo di appartenenza.

Il passaggio da un mondo all'altro si può compiere in modo fulmineo. Questo dipende dalla consapevolezza che avete di ciò che siete e soprattutto che avrete nel distacco quando abbandonerete questo piano di terza dimensione.

Occorre che siate convinti che la vita è eterna. Il problema è che gli umani non sono attualmente consapevoli dell'eternità della vita. Per loro, la parola morte significa la fine di tutto, la fine di ciò che conoscono e di ciò che hanno amato. Questo è il mistero, un mistero che del resto non amano del tutto capire.

Un essere che parte improvvisamente senza preparazione spirituale ha maggiori difficoltà ad andare sui piani della Luce di colui che ha beneficiato di un tempo di preparazione, durante una malattia per esempio. Tuttavia emetteremo un avvertimento: alcune persone soffrono a lungo per una malattia e si ribellano completamente contro questa sofferenza, questa ingiustizia. Ovviamente chiedono di non soffrire più e di essere liberati, ma questo non cambia nulla per il loro problema di rifiuto, per il loro problema di paura. Esse saranno dall'altro lato dello specchio ma non saranno avanzati di più di colui che è partito all'improvviso perché avranno portato con loro molte paure, molti rifiuti, molte incomprensioni.

In linea di massima, è per questo che noi veniamo, qualcuno in questo mondo deve essere liberato. Se dovete abbandonarlo o se certe persone che amate devono abbandonarlo siccome devono lasciare il loro corpo fisico, le dovete aiutare affinché possano essere totalmente distaccate da ciò che è stata la loro vita nella materia di terza dimensione. In caso contrario, per un periodo talvolta molto lungo, esse si aggireranno vicino a coloro che hanno amato rimpiangendo molto profondamente la loro vita precedente perché non possono essere consapevoli di quello che realmente è la vita.

Una volta, nelle vostre chiese, veniva sempre chiesto di pregare per coloro che oltrepassavano la grande porta, per coloro che vivevano nell'aldilà. Attualmente, in questo mondo moderno, vi dimenticate troppo spesso di pregare per coloro che vi hanno lasciati, che sono partiti. Una preghiera può essere abbastanza semplice e molto veloce! Una preghiera è un pensiero d'Amore che inviate a coloro che hanno lasciato questo mondo, un pensiero d'Amore e di Luce che illumina la loro strada. Alcuni esseri che non hanno necessariamente percorso un cammino spirituale come il vostro arrivano molto rapidamente a vedere la luce della loro guida, dei fratelli di Luce che li aspettano per portarli sul loro nuovo piano di esistenza.

È molto difficile rispondere correttamente alle domande di coloro che soffrono per la perdita di una persona cara, perché la risposta può essere totalmente diversa da persona a persona, in funzione di ciò che esse hanno compreso, della loro non accettazione della partenza o di una totale incredulità.

La cosa più importante è ciò che fate in questa esistenza, il modo in cui conducete la vostra vita, le vostre priorità, il modo in cui reagite di fronte ai problemi esistenziali o relazionali, il modo in cui reagite di fronte ai vostri stessi comportamenti affettivi e alle vostre paure. Tutto questo ha un'immensa importanza su questo piano di terza dimensione ed anche sui piani dell'aldilà.

Vi diremo anche alcune parole che riguardano l'esperienza della piccola parte dell'anima, o della piccola parte dell'energia dell'anima che sperimenta la materia e che torna a fondersi all'energia dell'anima iniziale.

Quello di cui potete essere sicuri, è che il ritorno verso quest'anima, che contiene tutte le esperienze delle molteplici vite, si può realizzare in modo molto rapido a seconda dell'evoluzione e della consapevolezza della persona che viveva in terza dimensione. Questa fusione si può realizzare quasi immediatamente dopo la partenza.

Come hanno affermato alcuni testi, vi è la pesatura dell'anima, vale a dire che per un momento più o meno lungo, si fa la sintesi, l'analisi di tutto ciò che è stato vissuto da questa piccola particella di quello che veramente siete. La fusione nelle vostre multidimensionalità può essere effettuata anch'essa molto rapidamente.

Quanto vi diciamo non può avere risonanza in voi perché non avete ancora la capacità di poter comprendere e sentire quello che non appartiene alla terza dimensione.

Ovunque andiate nell'aldilà, con o senza il vostro corpo, il passaggio dalla terza dimensione alla quarta, alla quinta oppure alla sesta dimensione si realizzerà. La cosa molto importante, nella vostra vita presente, è quella di imparare ciò che siete, imparare a diventare completi, a fare l'unità tra il Divino e l'umano, a creare il ponte che vi unisce a ciò che siete realmente!

Il lavoro che potrete realizzare attraverso questa fusione sarà di considerevole importanza. Quando passerete dall'altro lato, nell'aldilà, non avrete nessuna attesa, saprete subito tutto ciò che siete veramente e sarete rapidamente operativi; non pensate che dopo aver lasciato il piano della Terra sarete nell'eterno riposo o in una beatitudine un po' ingenua! Voi sarete riattivati per nuove missioni, per operare in base a ciò che siete realmente.

Tutto quanto vi diciamo diverrà sempre più chiaro in voi; finché i veli rimarranno, non potrete comprendere, assimilare, accettare certe cose. Appena questi veli cadranno per far apparire la vostra vera realtà, la vostra comprensione della vita e dell'aldilà, dei piani, dell'Universo sarà totalmente diversa.

Per quanto riguarda gli esseri che partono nel dolore, diremo che quando la sofferenza è troppo importante per il corpo fisico vi è un'interruzione e la sofferenza non esiste più perché il corpo secerne una sostanza che l'anestetizza.

Non esiste nessuna ingiustizia! State vivendo un periodo cruciale, un periodo di grande raccolto. Quello che avete vissuto da migliaia di anni, essenzialmente su questo mondo ed anche forse su altri mondi di terza dimensione dove esiste il libero arbitrio, è soggetto alla legge di causa effetto.

Il libero arbitrio non è stato dato solamente al pianeta Terra ma è stato dato anche ad altri mondi, pochi però. Quindi tutto ciò che trovate così difficile, così ingiusto ha la funzione di purificarvi. Le anime venute ad incarnarsi in questo preciso periodo si sono incarnate per purificarsi, per pulire tutti i loro errori, tutte le loro incomprensioni ed anche tutte le loro azioni commesse in altre esistenze.

Non vi è assolutamente nessuna ingiustizia, la legge di causa effetto è la legge più giusta; essa fa parte delle leggi dell'Universo. Un essere che si è aperto, che ha cominciato a creare il ponte che unisce la sua umanità alla sua Divinità, non dovrà più vivere delle grandi sofferenze nel suo corpo, non avrà delle gravi malattie perché la Divinità che è in lui ripara il suo corpo fisico, perché la Divinità in lui può dargli di continuo il corpo perfetto così come dovrebbe essere e come sarà su altri mondi.

Il Divino in voi, l' «Io Sono», può anche riuscire a trascendere tutti i veleni che ingerite, tutto il cibo cattivo che assorbite. Lui ha ogni potere sulla materia, egli può riparare il corpo in modo straordinario, lo può ricostruire, rimodellare.

Se attualmente avete delle difficoltà e delle sofferenze nel corpo fisico, è anche perché la Divinità di ciascuno è in azione, attivata dalle immense energie provenienti dall'Universo. Non dimenticate che siete in mutazione, non dimenticate che da voi nascerà l'uomo spirituale, l'uomo nuovo. Non ne siete necessariamente consapevoli ma è così.

Ogni rinascita mal compresa può generare una sofferenza.

Quando una donna mette al mondo un bambino vi è sofferenza. Perché? Un bambino può nascere senza sofferenza ma non è questo il caso perché la madre non chiede aiuto al Divino, ella non comprende che potrebbe dare la vita senza nessun dolore. Spesso la madre si contrae, contrae il suo corpo su questa sofferenza.

Ed è la stessa cosa per tutti gli episodi della vostra vita! Non riuscite a comprendere il tesoro che è in voi, le vostre immense potenzialità, non riuscite a comprendere il modo in cui funzionate realmente. Non siete sufficientemente all'ascolto della vostra umanità né sufficientemente all'ascolto della vostra Divinità. Siete all'ascolto del vostro ego, del vostro mentale che vi inganna raccontandovi spesso delle storie, ed anche in questo vi inganna.

Più sarete all'ascolto del vostro corpo, più sarete all'ascolto del vostro «Io Sono», del vostro Divino, più vi trasformerete e meno soffrirete!

Abbiate semplicemente molto Amore e compassione per coloro che soffrono e chiedono aiuto per loro.

Siate certi che la preghiera è magica, essa può aiutare ampiamente la vostra stessa trasformazione, perché potete pregare per voi e aiutare le persone che amate a trasformarsi, a guarirsi e soprattutto a non essere ammalati.

La parola «malattia» non è appropriata ma la utilizziamo. Pregate il più possibile. Pregare non significa recitare delle parole una dopo l'altra.

Per noi la preghiera è costante, è l'omaggio che rendiamo al Creatore. La preghiera è un dialogo tra voi, dei piani di terza dimensione, e noi dei piani che per ora sono invisibili a voi.

La preghiera può anche essere un dialogo fra voi e Voi, voi in quanto umano che si rivolge alla sua Divinità. La preghiera può anche volare via nell'Universo verso Dio il Creatore di ogni vita. Siate certi che Dio che è in ogni cosa e anche in voi, sente automaticamente le vostre preghiere e spesso le realizza.

Non avete una consapevolezza sufficientemente sveglia, sufficientemente profonda che Dio è in voi, lo sapete intellettualmente ma non riuscite ad integrarlo totalmente. Se riusciste a comprendere questo, onorereste costantemente la vita, onorereste la natura, onorereste i vostri fratelli, non vi sarebbe divisione, vi sarebbe unicamente della comprensione, accettazione, sareste sempre nel ringraziamento, sareste sempre nell'Amore perché inviereste continuamente l'Amore tutto intorno a voi poiché tutto intorno a voi vi è Dio nelle sue molteplici manifestazioni.

Se riuscite a comprendere che Dio è in tutto come è dentro di voi, potete stare sicuri che non vi sarebbe più dualità, vi sarebbe semplicemente una grande fratellanza, una condivisione, un ascolto, un dono. Sui nostri mondi, non abbiamo tutti la stessa relazione fra di noi, siamo fusionali, ci comprendiamo ben oltre ciò che potete immaginare poiché comunichiamo tramite telepatia. Alcuni di noi possono anche comunicare con il suono. Niente viene nascosto all'altro, tutto è chiaro e così va molto bene!

Bisognerebbe che imparaste ad essere liberi, ad essere chiari, ad ascoltare gli altri e soprattutto , soprattutto che imparaste ad onorare Dio e ad amarlo continuamente in ogni vita.

Più amerete Dio in voi, più diventerete consapevoli della Sua presenza, più vi sentirete uniti al Tutto e non avrete più delle carenze, non più delle sofferenze, più nessuna domanda, voi sarete, voi saprete!

Sappiamo che potrete riuscirci, sappiamo che potrete creare il ponte tra l'umano e il Divino. Sappiamo che potrete essere molto più attenti a coloro che vi circondano e alla vita intorno a voi. Vi sono ancora alcuni piccoli sforzi da compiere riguardo al lasciare la presa, alla tolleranza, alla comprensione, e a livello della vostra personalità, del vostro ego.

Se vi chiediamo questo lavoro di depurazione, di pulizia, di indagine in quello che potrebbe essere la vostra esistenza, è semplicemente per facilitare la fusione tra l'umano e il Divino in voi, per facilitare la transizione ed anche per facilitare la vita nella terza dimensione.

Tutto è collegato, non esiste nessuna separazione se non la separazione che mettete tra voi e gli altri, tra voi e il vostro «Io Sono», tra voi e la vita!»

Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :
che non sia tagliato,
che non subisca nessuna modifica di contenuto,
che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org
che menzionate il nome di Monique Mathieu.



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