lunedì 31 agosto 2015

BENEDIRE I LUOGHI CHE FREQUENTIAMO

  • Benedire i luoghi che frequentiamo
    "Di certe persone abitate dall'odio, dalla violenza e dallo spirito di distruzione, si dice che dovunque passino non ricresce più l'erba. Questa immagine è ovviamente simbolica, ma non è esagerata. Altri esseri, invece, che sono abitati dall'amore e dalla bontà, lasciano dappertutto impronte veramente benefiche, e chi si trova a passare per quei luoghi dopo di loro si sente illuminato, riscaldato, vivificato. Allora, il fatto di conoscere questa verità, non vi ispira la volontà di manifestarvi ovunque come una presenza benefica? In tutti i luoghi in cui vi trovate, almeno per qualche istante pensate a pronunciare gli auspici migliori:
    "Che tutti coloro che verranno qui siano toccati dalla luce! Poiché sono tutti figli di Dio, sia trasmesso loro il desiderio di lavorare per la pace, per la fratellanza!"
    Direte che nessuno vi ha mai paralato di una pratica simile. Ma per quale ragione è necessario che qualcuno ve ne parli? È forse necessario suggerirvi di desiderare le cose migliori per gli esseri a voi cari? No, lo fate spontaneamente, perché i vostri sentimenti vi spingono a farlo. Allora, perché non pensare spontaneamente a formulare i migliori auspici anche per il mondo intero?"
    Omraam Mikhael Aivanhov

Ciò che gli altri pensano di voi è la loro realtà, non la vostra

Ciò che gli altri pensano di voi è la loro realtà, non la vostra
Ciò che gli altri pensano di voi è la loro realtà, non la vostra. Sanno il vostro nome, ma non la vostra storia, non hanno indossato i vostri abiti, né camminato con le vostre scarpe. L’unica cosa che gli altri sanno di voi è ciò che avete raccontato o ciò che hanno potuto intuire, ma non conoscono né la vostra parte buona né quella cattiva.

Capita spesso di non capire sé stessi; ciononostante, non esitiamo a formulare ipotesi a proposito degli altri. In realtà, è impossibile avere delle certezze su ciò che sentono gli altri, su quanto hanno vissuto e imparato.

Per questa ragione, non dovremmo dare peso a ciò che gli altri dicono di noi, perché le loro parole sono il mero risultato di una realtà illusoria, creata dalla loro mente curiosa.

realtà degli altri 2

Le persone critiche
Ci sono persone che danno continuamente la loro opinione su di voi, sulla vostra vita e sulle vostre decisioni, nonostante nessuno gliel’abbia chiesto. Di solito, queste opinioni sono negative o hanno come unico scopo ferirvi, sminuirvi o mettervi in difficoltà.

In genere, si tratta di persone con un’autostima bassa che non accettano nemmeno sé stesse, per cui accettare gli altri risulta loro ancora più difficile. Le etichette che affibbiano agli altri sono il riflesso della loro visione di sé stesse , la proiezione delle loro difficoltà emotive.

Il nostro cammino può essere percorso soltanto da noi
Vivi la tua vita nel modo che preferisci

Non nel modo in cui gli altri vogliono che la vivi.

Probabilmente, se potessimo intrometterci nel corpo e nella mente altrui, non ci azzarderemmo a giudicare. Sarebbe una prova del fuoco davvero interessante, capace di rivelare il nostro valore.

realtà degli altri 3



Lasciando da parte le fantasie, dobbiamo concentrarci sul fatto di apprezzarci e di smettere di sottovalutarci. Ciò che gli altri pensano di noi non ci dà un prezzo. Così come non dobbiamo permettere agli altri di dirci come dovremmo vestirci, non dobbiamo neanche lasciare che scelgano il nostro “guardaroba emotivo”.

Se viviamo basandoci su quello che gli altri pensano su di noi, perdiamo il nostro stile individuale e la nostra personalità. Saremmo obbligati a indossare una maschera e la nostra immagine riflessa nello specchio rappresenterebbe insicurezza e mancanza di autostima.

Curare la parte ferita dalle critiche
Le persone più infelici al mondo sono coloro che si preoccupano troppo per ciò che pensano gli altri.

Per curare le ferite emotive causate dalle critiche, dobbiamo prima convincerci del fatto che siamo persone uniche e insostituibili; dobbiamo abbandonare la paura di sentire e pensare per conto nostro.

Sono gli altri che stanno criticando e giudicando, non voi. La critica non costruttiva porta con sé una grande povertà emotiva nel profondo di chi la pronuncia. Perciò, se la persona in questione decide di non arricchirsi interiormente, la cosa più conveniente da fare è essere emotivamente egoisti, perché ognuno ha la sua croce da portare.


Allontanatevi dalla negatività e riflettete sul fatto che la vostra vita è molto più semplice se non vi intromettete nella vita degli altri. Seguite queste indicazioni:

Come abbiamo già detto, dando adito ai giudizi altrui, finiremo per trasformarci in qualcuno che non siamo. Sacrificare la nostra identità per compiacere gli altri è assolutamente insano.
Siete delle brave madri? Delle persone di successo? Intelligenti? Efficienti sul lavoro? Piacenti? Preoccupandovi per tutte queste cose, perderete moltissima energia preziosa.
In realtà, gli altri rimuginano molto meno su di noi di quello che pensiamo. In altre parole, tendiamo a sentirci al centro dell’attenzione altrui quando, in verità, la maggior parte delle cose che facciamo non è di nessun interesse per gli altri. Eliminate questa paura, perché è in gran parte un mero prodotto della vostra immaginazione.
Non importa cosa farete e come lo farete, ci sarà sempre qualcuno che ci vedrà qualcosa di male. Cercate di vivere ed agire con naturalezza: se farete le cose perché vi sentite davvero di farle, sarà sempre la scelta corretta. Non dovete giustificarvi con gli altri, l’importante è che siate sinceri e in sintonia con voi stessi.
Non aspettatevi che gli altri comprendano il vostro viaggio, soprattutto se non hanno mai dovuto percorrere il vostro cammino


CONDIVISO DA http://lamenteemeravigliosa.it/cio-che-gli-altri-pensano-di-voi-e-la-loro-realta-non-la-vostra/

domenica 30 agosto 2015

IL PALO SANTO INCENSO NATURALE E SACRO

Il Palo Santo (Bursera graveolens) è un albero tropicale che cresce spontaneamente in alcune zone dell'America Centro-Meridionale e che viene coltivato nelle regioni dell'Ecuador e del Perù. Il suo nome deriva da una particolarità legata alla sua fioritura, che avviene il giorno di Natale. La raccolta del suo legno, considerato benefico, quasi sacro, avviene in maniera particolare per preservare questa pianta protetta.



Storia e produzione
Dal legno dell'albero di Palo Santo vengono ricavati bastoncini per incenso e un olio essenziale aromatico dalle numerose proprietà. La descrizione botanica dell'albero di Palo Santo ("legno santo") è avvenuta solamente nel 1824 a seguito di una spedizione tedesca nelle Americhe, ma esso era già conosciuto ed utilizzato da secoli da parte delle popolazioni sudamericane.

La produzione del Palo Santo, sia per quanto riguarda l'incenso che per quanto concerne l'olio essenziale, avviene nel pieno rispetto dell'ambiente e dell'albero stesso, in quanto si impiegano esemplari di Palo Santo già caduti a terra e seccati naturalmente, in quanto gli alberi giovani non presentano le caratteristiche richieste: per produrre il suo confondibile odore, infatti, gli alberi devono avere almeno 10 anni e seccati naturalmente.

albero palo santo

Per quanto riguarda l'estrazione dell'olio essenziale di Palo Santo di Machalilla, vi è un Parco Nazionale nel quale gli alberi ormai caduti vengono sostituiti piantando dei nuovi esemplari. All'interno del Parco Nazionale di Machalilla la produzione dell'olio essenziale di Palo Santo avviene secondo criteri equi e nel rispetto del lavoro svolto da parte dei produttori locali, a cui vengono offerte condizioni commerciali adeguate. Con l'acquisto del legno di Palo Santo proveniente da questa zona si contribuisce al sostegno delle attività svolte dalle comunità locali.

Proprieta' e usi

Secondo l'uso tradizionale, l'impiego del Palo Santo è rivolto soprattutto a contrastare quelle energie negative che possono essere origine di malesseri fisici di cui non si sono individuate altre cause o di condizioni psicologiche negative, come depressione, tristezza e cattivo umore. Secondo l'originale visione del mondo di alcune popolazioni sudamericane, il Palo Santo protegge sia gli adulti che i neonati dalla "mala energia" e dalla "planga bianca", energie negative che si ritiene possano causare malocchio e malattie nel momento in cui si entra a contatto con persone estranee.

Il Palo Santo viene impiegato in sostituzione dell'incenso vero e proprio per purificare gli ambienti domestici, allontanare senza violenza le zanzare e gli altri insetti, anche esponendo al fumo gli indumenti e i pannolini dei bambini piccoli, per proteggerli dalle punture. Viene impiegato in cerimonie sia laiche che religiose, in alcuni casi anche da parte della Chiesa Cattolica.

Tradizionalmente, il liquido fresco che fuoriesce dall'incisione della corteccia di Palo Santo viene impiegato in caso di micosi della cute. La sua resina viene invece utilizzata per disinfettare la ferita ombelicale dei neonati e per curare il mal di denti e la carie. Esiste anche un uso interno del Palo Santo, che lo vede impiegato per la preparazione di una tisana per la cura di dolori allo stomaco, problemi intestinali, vomito, dolori generici avvertiti in tutto il corpo e problemi alle vie respiratorie e alle vie urinarie. Viene inoltre utilizzato contro i disturbi psicosomatici e dell'umore



TRATTO E CONDIVISO DA http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/9119-palo-santo-storia-proprieta-usi-e-dove-trovare-l-incenso-naturale-dai-mille-benefici-

LA MAGIA DELL'ACQUA

La magia dell' acqua

L'acqua è solo uno degli stati della materia o in realtà è un altro mondo così meraviglioso e fantastico come il nostro? Tutti possiamo scoprire la risposta a questa domanda


Gran parte del corpo umano è formato di acqua, questo elemento vitale fa si che, dentro ciò che gli corrisponde, il corretto funzionamento dello stesso.

Ognuno di noi conosce la sua grande importanza, però esiste anche un altro aspetto poco conosciuto.

Però prima di arrivare a scoprirlo dovremo chiederci: l'acqua è solo uno degli stati della materia oppure è un altro mondo così meraviglioso e fantastico come il nostro?

Al fine di rispondere a questa domanda dobbiamo avvicinarci con il cuore apero a questo elemento, avvertendo la freschezza e l'energia che da essa emana.

Solo in questo modo questa energia potrà penetrare a fondo in noi per rispondere a tutti i nostri dubbi.

Il nostro elemento acqua contiene dentro di se un mondo magico, un mondo a cui avremmo libero accesso se fosse il cuore a dirigere la nostra vita.



Proprio come nei racconti
In questo splendido mondo dell'acqua ci sono esseri che vivono, sentono e vibrano allo stesso modo o anche più di noi.

Questi fratelli si manifestano in vari modo. È comune che in luoghi puri energeticamente, come le campagne o le spiaggie, possiamo vederli senza pensare che si tratti degli elementi dell'acqua.

Nelle storie o conti antichi era comune incontrare racconti che parlavano di questi fratelli.

Alcuni esempi sono le sirene, che tutti conosciamo grazie alla mitologia. Però è giunta l'ora di sapere che sono reali.

Dobbiamo solo ricordare come vivevano i nostri antenati. Che nutrivano un rispetto sacrato per i quattro elementi.

L'acqua, in questo caso, era onorata e venerata con amore e non con fanatismo, poichè i nostri antenati sapevano perfettamente che la convivenza d'amore con questi fratelli avrebbe tratto il benessere e la felicità nelle loro vite.

Esisteva una comunicazione chiara e cosciente con questi elementi, in cui ci si donava reciprocamente gli uni agli altri con amore e saggezza.

I nostri Maestri e guide cercano di farci conoscere questa realtà che si trova nella natura, nell'universo ed in Dio.




Abbiamo molto in comune
Il mare, bello ed imponente, è uno di questi mondi degli elementi. Gli abitanti del mondo marino che conosciamo, come la fauna marina, formano sono parte di questi esseri dell'acqua. Però questa è solo una parte della ricchezza della vita di quel luogo.

La forma física degli animali marini magari ci indurrebbe a pensare che non abbiano niente in comune con noi.

Per esempio, alcuni potrebbero pensare che non abbiamo molto in comune con i delfini nè per quanto riguarda l'inteligenza nè per i sentimenti.

Però chi studia questi mammiferi è giunto alla conclusione che sono intelligenti come o più di noi.

Inoltre, hanno visto che i delfini hanno una forma di comunicazione propria e che sono sensibili come noi.

Le manifestazioni della vita nell'acqua sono molte, così come i luoghi in cui si localizza, come i fiumi, laghi, ruscelli e mari, dove gli elementi aspettano che possiamo aprirlgli le porte del cuore per poter comunicare con noi.

Affinchè l'accesso a questi mondi sia possibile, dobbiamo necessariamente iniziare a credere in loro, iniziare a comunicare ed inviargli amore.

Non è necessario stare in riva al mare o vicino ad un fiume. Semplicemente avendo o avvertendo tra le mani l'essenza e l'energia che contiene l'acqua, in questo modo possiamo iniziare a percepire di maniera cosciente tutto ciò che proviene da questo elemento.

L'energía che proviene dall'acqua entrerà nel nostro corpo, lasciando una sensazione di tranquillità che il cuore riceverà e ci dirà se in quell'acqua ci sia qualcosa in più.

Solo facendo questo potrete comprovare se questo è reale.


Flora Rocha
Fondazione la Saggezza del Cuore
florarocha@sabiduriadelcorazon.org

CONDIVISO DA http://www.sabiduriadelcorazon.org/italiano/index.php?option=com_content&view=article&id=77&Itemid=82

mercoledì 26 agosto 2015

BENEDIRE ATTRAVERSO LE MANI

Benedire attraverso le mani

"Qualunque cosa facciate, pensate a diffondere solo influenze benefiche, imparando ad usare le mani che sono i migliori strumenti di trasmissione.
Quando accarezzate la testa di colui o colei che amate, invece di cercare un piacere egoista, concentratevi sulle vostre mani e dite:

"Che Dio ti benedica! Che sul tuo capo regni la luce, che tutti gli angeli vengano ad abitarvi"

Allora il vostro amore non sarà più fatto di sensualità, ma si trasformerà in un'energia benevola e ne trarrete anche voi un sentimento straordinario di gioia e di espansione.
Quando toccate il capo del vostro bambino, le sue gambette o le sue piccole braccia, benedite anche lui perché gli angeli vengano a trasformarlo in un essere meraviglioso. Imparate a benedire tutto quello che toccate: gli oggetti, il cibo, le persone.
Questa è vera magia bianca."

Omraam Mikhael Aivanhov

COME ATTRARRE L'ABBONDANZA IN DIECI PASSI

1° - RESPONSABILITA’

L’abbondanza dipende da Te

2° - CONCRETEZZA
L’abbondanza deve essere misurabile

3° - DARE e AVERE
L’abbondanza deve fluire in maniera costante.

4° - ATTENZIONE
Dove posi l’attenzione si concentra l’Energia

5° - CHIEDI
Non viene attivata da ciò che vuoi, ma da ciò che desideri

6° – AZIONE COSTANTE
Una goccia può scavare la roccia

7° - CREDO e FIDUCIA
Se non credi nel possibile, è sicuramente impossibile.

8° - QUI e ORA
L’abbondanza non deve essere influenzata dai risultati del passato e
non deve essere influenzata dalle paure del Futuro.

9° - GRATITUDINE
L’abbondanza viene alimentata anche attraverso la Gratitudine per
ciò che sia ha.

10° - DISTACCO
L’abbondanza è non aver bisogno, altrimenti diventa scarsità.


TRATTO DA http://www.performarsi.net/wp-content/uploads/2015/03/Slide-Seminario-Abbondanza.pdf

CHIEDETE AIUTO AL FUOCO Omraam Mikhael Aivanhov

Chiedere aiuto al fuoco

"Nella vita spirituale la presenza del fuoco è indispensabile alla realizzazione. Prima di cominciare una cerimonia, il mago, l'Iniziato accende delle candele o dei lumi. Il prete fa la stessa cosa prima di iniziare la messa, poiché la messa è anch'essa una cerimonia magica.
Laddove il fuoco partecipa, si ottengono dei risultati.
Ecco perché anche voi dovete imparare a utilizzare il fuoco.
Quando provate delle difficoltà interiori, dei dispiaceri, delle tristezze, degli scoraggiamenti, delle tentazioni, scrivete su un foglio il vostro desiderio di ritrovare la calma, la forza, la chiarezza e accendete una fiamma e domandate all'Angelo del Fuoco di voler bruciare tutti questi stati inferiori; vi esaudirà. Perché trascinarsi tutta la vita nelle sofferenze e nelle limitazioni? Il fuoco è lì per aiutarvi, per liberarvi; bisogna ricordarsi di domandare il suo aiuto."


Omraam Mikhael Aivanhov

LA LEGGE DEL DENARO E DELLA DISTANZA I POTERI DEL SUBCONSCIO

La legge del denaro e della distanza.
La relazione con il denaro.
Trasforma la tua relazione con il denaro: abbatti la distanza emotiva.
Spesso la nostra relazione con il denaro è contradditoria: da una parte desideriamo le comodità che
il denaro ci può procurare, mentre dall'altro abbiamo spesso una certa difficoltà a chiedere un
compenso adeguato per il tuo lavoro o per le tue prestazioni professionali.
La distanza dal denaro può essere di tre tipi: distanza emotiva, distanza intellettuale e distanza
fisica.
La distanza emotiva poggia sia sulle tue convinzioni limitanti rispetto al denaro che sui giudizi che
formuli, consciamente o inconsciamente, a proposito di te stesso.
Se credi di valere poco e sei caduto nella trappola della bassa autostima difficilmente darai agli altri
l'impressione che il tuo lavoro sia molto valido, dal momento che non hai una buona relazione con
te stesso.
Se nella tua mente c'è l'immagine di te come escluso, separato dal flusso della vita, stai creando una
pessima relazione con il denaro e ti stai tagliano fuori dall'abbondanza e dalla prosperità.
Come in ogni autentica trasformazione, è importante che tu esamini a mente fredda la tua relazione
con il denaro e che riconosca se vi sono emozioni negative che ti impediscono di avere con il
denaro una relazione armoniosa e costruttiva.
In questo caso lavora su te stesso: impara a gestire le tue emozioni negative e a migliorare le tue
relazioni con le altre persone, in modo che tu possa accettare e donare liberamente denaro, così
come accetti l'aiuto di un amico oppure gli doni liberamente il tuo, quando ne ha bisogno.
La distanza intellettuale ha a che fare con la mancanza di conoscenza, di preparazione specifica
rispetto alla propria professione o al proprio lavoro e condiziona la tua relazione con la ricchezza e
con il denaro.
Questa distanza si può colmare solamente con lo studio e con la pratica, facendo attenzione ad
aggiornare le proprie mappe mentali e a trasformare ogni difficoltà in un nuovo apprendimento, così
come possiamo imparare nell'ultima delle sette lezioni del corso gratuito di affermazioni positive.La
distanza fisica nella nostra relazione con il denaro si può comprendere molto facilmente: se gli
affari si fanno in una grande città e tu abiti in un paesino, sei "tagliato fuori" dal giro.
Molto semplice, no?



TRATTO DA  I POTERI DEL SUBCONSCIO
 Leggi dell’Abbondanza che Stuart Wilde ha espresso e divulgato nel suo libro.Per un approfondimento miglore ed un percorso di cambiamento duraturo ed eccellente visita il sito: www.ipoteridelsubconscio.com /positivdiary.html dove troverai spunti per un cambiamento sereno e duraturo nella tua vita.


http://www.ipoteridelsubconscio.com/subconscio.html


LE 7 ABITUDINI DEGLI INFELICI CRONICI

Mi ritrovo spesso a fare lezione sul tema della felicità, e ciò che mi pare ormai fin troppo chiaro è che: ci sono sette abitudini che gli infelici cronici sviluppano.

Sulle pagine di Psychology Today, Sonja Lyubomirsky, ricercatrice dell'Università della California, sostiene che: "Il 40 per cento della nostra capacità di esser felici si trova entro il nostro raggio d'azione".

Se ciò è vero, e lo è, allora c'è speranza per tutti. Sul nostro pianeta ci sono miliardi di persone, e ovviamente fra questi c'è chi è veramente felice. Noi altri rimbalziamo avanti e indietro fra felicità e infelicità, a seconda dei giorni.

Col passare degli anni ho potuto constatare l'esistenza di alcune caratteristiche e di alcune abitudini comuni apparentemente acquisite dagli infelici cronici. Ma prima di seguirmi, lasciate che faccia una piccola premessa per dire che: a tutti capitano delle brutte giornate, o anche delle settimane intere in cui finiamo per ricadere in tutte e sette le categorie.

La differenza fra una vita felice e una infelice sta nel quanto spesso e quanto a lungo ci restiamo.

Ecco le 7 abitudini degli infelici cronici.

1, La tua impostazione predefinita è che la vita è dura.

La gente felice sa che a volte la vita può esser dura, e nei momenti più difficili tende a oscillare fra la curiosità e il vittimismo. Ci si assume le proprie responsabilità per essersi infilati in una determinata situazione, e ci si concentra sul come uscirne al più presto.

La perseveranza nella soluzione dei problemi, invece del lamentarsi delle circostanze avverse, è uno dei sintomi di una persona felice. La persona infelice tende a percepirsi come una vittima della propria vita, e si limita a un atteggiamento del tipo "guarda che mi è successo", piuttosto che andare alla ricerca di una via d'uscita.

triste

2, Sei convinto che della maggior parte della gente non ci si possa fidare.

Non contesto il fatto che un po' di discernimento sia importante, ma è vero che la maggior parte della gente felice si fida del prossimo. Con la convinzione che nelle persone ci sia del buono, e non dando per scontato che tutti cerchino di fregarti. La gente felice, solitamente aperta ed amichevole nei confronti di coloro che incontra, genera intorno a sé un senso di comunità, e accoglie le nuove conoscenze a cuore aperto.

La gente infelice è diffidente nei confronti di gran parte di coloro che incontra, e presume automaticamente che dell'estraneo non ci sia da fidarsi. Per loro sfortuna questo genere di comportamento fa sì da precludere lentamente qualunque legame al di fuori della propria cerchia interna, pregiudicando ogni possibilità d'incontrare dei nuovi amici.

3, Ti concentri su ciò che non va nel mondo, invece che su ciò che va bene.

Nel mondo c'è parecchio che non va, su questo non c'è dubbio, e tuttavia gli infelici si rendono ciechi di fronte a ciò che c'è davvero di buono nel mondo, concentrandosi su quanto c'è di sbagliato. Li vedi lontano un miglio, sono quelli che si lamentano, reagendo ad ogni risvolto positivo con un "vabbè, però".

La gente felice è ben consapevole dei problemi globali, ma controbilancia le proprie preoccupazioni constatando quanto c'è di buono. Mi piace chiamarlo tenere entrambi gli occhi ben aperti. Gli infelici ne chiudono uno di fronte a tutto ciò che va bene, nel timore che li distragga da ciò che non va. Le persone felici mettono le cose in prospettiva. Sono consapevoli del fatto che questo nostro mondo abbia i suoi problemi, ma non perdono di vista ciò che va bene.

4, Nel paragonarti agli altri, covi invidia.

Gli infelici ritengono che il benessere del prossimo li depauperi del proprio. Sono convinti che non ce ne sia abbastanza per tutti, e confrontano costantemente la propria fortuna con quella degli altri. Cosa che conduce all'invidia e al risentimento.

La gente felice sa che la fortuna e le buone occasioni degli altri non sono altro che la dimostrazione di quello a cui si può concretamente aspirare. La gente felice sa che le proprie impronte digitali non potranno mai essere duplicate né sottratte -- da nessun essere umano sul pianeta. Son convinti che le loro possibilità siano illimitate, e non finiscono con l'impantanarsi nel pensiero che, nella vita, la buona stella di qualcuno oscuri la propria.

invidia

5, Ti sforzi di tenere tutta la tua vita sotto controllo.

C'è una differenza fra tenere le cose sotto controllo e sforzarsi di raggiungere i propri obiettivi. La gente felice compie passi quotidiani per raggiungerli, ma sa bene che in fin dei conti c'è poco da controllare di fronte ai casi della vita.

Gli infelici tendono invece ad amministrare ogni dettaglio, sforzandosi di prevedere ciascuna possibile conseguenza, ma quando poi la vita mette loro i bastoni fra le ruote finiscono col cadere platealmente a pezzi. La gente felice è altrettanto capace di concentrarsi, pur essendo in grado di seguire il flusso, e di non crollare quando la vita tira un colpo basso.

Il succo in questo caso è cercare di puntare agli obiettivi e restare concentrati, ma anche saper accettare la mer*a quando piove senza abbattersi se i propri minuziosi programmi vanno a gambe all'aria -- perché è così che funziona. Seguire il flusso non è che il piano B delle persone felici.

6, Guardi al futuro con un misto di preoccupazione e di timore.

Lo spazio nella tua mente non è infinito. Gli infelici lo riempiono con pensieri su ciò che potrebbe andar male, e non con ciò che potrebbe andare per il verso giusto.

Le persone felici accettano le delusioni quando arrivano, ma si concedono di sognare a occhi aperti ciò che vorrebbero potersi aspettare dalla vita. Gli infelici riempiono quello stesso spazio con un senso costante di preoccupazione e timore.

Anche le persone felici provano timori e preoccupazioni, ma compiono una distinzione importante fra il percepirli e l'esperirli. Quando il timore o la preoccupazione s'affaccia nella loro testa, si chiedono se sia possibile fare qualcosa per prevenirli (e qui torniamo al concetto di responsabilità), e lo fanno. In caso contrario, si rendono conto di essere caduti in un vortice di paura, e la lasciano andare.

7, Riempi le tue conversazioni di pettegolezzi e lamentele.

Gli infelici prediligono vivere nel passato. Quanto gli è accaduto, le difficoltà che hanno incontrato: sono questi i loro argomenti preferiti. E quando non hanno più niente da dire, si concentrano sulle vite degli altri, e iniziano a spettegolare.

La gente felice vive nel presente e sogna il futuro. Le loro vibrazioni positive si avvertono dall'altro capo della stanza. È entusiasta di qualcosa a cui sta lavorando, grata di ciò che ha, e sogna ciò che la vita potrebbe portargli.

Ovviamente nessuno di noi è perfetto. Ogni tanto capita che ci si tuffi nelle acque della negatività, ma ciò che conta è quanto si rimane ammollo, e quanto in fretta si riemerge. Ciò che distingue la gente felice dagli infelici è una pratica quotidiana delle abitudini positive, non il fare tutto in modo perfetto.

Cammina, cadi, rialzati, ripeti daccapo. È il momento in cui ti rialzi a fare la differenza.

Questo blog è originariamente apparso su The Huffington Post United States ed è stato tradotto dall'inglese.



CONDIVISO DA http://www.huffingtonpost.it/tamara-star/le-7-abitudini-degli-infelici-cronici_b_6216868.html

martedì 25 agosto 2015

L'ACQUA CHE CURA DEL MAESTRO BEINSA DOUNO

questa tecnica di guarigione l'ho provata diverse volte in passato e devo dire che come tutti i metodi della scuola di Deunov e Aivanhov funziona. Se può essere utile la condivido volentieri:
… Presto la predizione di Peter Deunov si realizzò:
troppo malato per continuare il servizio militare
Mikhaël venne riformato e mandato a casa per curarsi
Dopo la sua guarigione, pallido e dimagrito
fece visita al Maetro Deunov, che gli disse subito:
“Il tuo fegato è rovinato”
Mikhael Aivanhov : “Cosa devo fare per guarirlo?”
Peter Deunov: “Ecco cosa devi fare:
ogni mattino, a digiuno, berrai una tazza d’acqua
la berrai lentamente, masticandola, sorso dopo sorso
concentrando tutto il tuo pensiero sul lavoro che fai
Parlerai anche all’acqua:
«Mia cara acqua, ripareremo insieme ciò che non va nel mio organismo»”
Perplesso, Mikhaël si diceva: “Dell’acqua? E’ questo il suo rimedio?”
Non ci credeva troppo ma obbedì
convinto che fosse nel suo interesse seguire i consigli del Maestro
anche nel caso in cui questi si sbagliasse.
Per lui era chiaro che i veri Maestri, - che si servono delle Forze Bianche -
non esigono mai la sottomissione dai loro discepoli
ma era persuaso che l’obbedienza era un esercizio salutare
che permetteva di sviluppare l’umiltà.
Iniziò la sua cura.
Dal primo sorso provò una sensazione straordinaria
come se assaggiasse l’acqua per la prima volta in vita sua
La gustava come un elisir
In una specie di piacevole vertigine
la sua coscienza si allargava e diventava più ricettiva, più acuta
Mentre concentrava il pensiero sull’acqua pura
tutto il suo essere reagiva alle proprietà misteriose di quell’elemento che tanto amava
In poco tempo si sentì rinvigorito
e finì per uscire dallo stato di spossatezza causato dalla sua ultima malattia”
tratto da “Omraam Mikhaël Aïvanhov - Il cammino della Luce. Biografia di un Maestro occidentale”

lunedì 24 agosto 2015

MONIQUE MATHIEU FATE ATTENZIONE

Monique Mathieu: Fate attenzione

La frequenza vibratoria della Terra aumenta senza sosta, e gli esseri che non sono in armonia con queste nuove frequenze vibratorie ne soffrono, non si sentono per niente a loro agio, sia che si trovino all’interno della Terra o all’esterno, perché la frequenza vibratoria penetra la materia. 
Gradualmente, essi lasciano questo mondo per andare verso mondi più convenienti per loro. Tuttavia alcuni si sono adattati perché hanno creato come delle protezioni, in modo che questa frequenza vibratoria non li destabilizzi troppo; si circondano di un’energia che li protegge dalla vibrazione di trasformazione; questo richiede loro moltissima energia; lo possono fare per un po’ di tempo, ma ad un certo momento, anch’essi lasceranno questo mondo. 
Probabilmente, alcuni di voi, qui o altrove, potranno vedere sempre più frequentemente alcuni «fenomeni spaziali».
La caratteristica che contraddistingue le astronavi ostili è molto facile da riconoscere. Essi possono generare della curiosità o dell’indifferenza, anche molta paura, ma non generano nessuna gioia. 
Fate attenzione soprattutto a non andare verso alcune astronavi che, alla fine del vostro attuale periodo e all’inizio di un altro in cui tutto sarà rivelato, potranno anche atterrare; potreste anche vedere gli esseri che occupano queste astronavi. Essi hanno un enorme potere ipnotico, possono farsi vedere, in qualche maniera, in un modo che per voi sia più piacevole possibile. 
Tuttavia riconoscerete molto rapidamente i galattici amichevoli da quelli ostili, cioè, quelli facenti parte della Luce da quelli che servono ancora l’ombra.
Non preoccupatevi! Se vedete un’astronave nel cielo, oppure delle piccole unità che sono atterrate, vibratoriamente le riconoscerete, sarete o meno in armonia con le loro vibrazioni.
Se non sarete in armonia vibratoria, ecco cosa bisogna fare: fisserete la sfera o il vascello, e dal vostro centro cardiaco invierete il più possibile della Luce e dell’Amore dicendo agli occupanti di quelle astronavi «io vi offro la Luce e l’Amore proveniente da ciò che sono, dalle parti superiori del mio essere».
Se sarà davvero un’astronave amichevole, riceverete in cambio un grande soffio d’Amore. Se non sarà un’astronave amichevole, non riceverete nulla; tuttavia è possibile che riceviate come un grazie in lontananza, come un inizio di presa di coscienza dagli esseri che occupano queste astronavi, ai quali avrete offerto ciò che c’è di più bello proveniente dalle parti superiori del vostro essere. E a quel punto, se saranno degli esseri «ostili», non faranno nulla per cercare di portarvi con loro. (Questo è ciò che temiamo per molti terrestri che non avranno nessun discernimento). 
Ancora una volta, è solamente una questione di vibrazione, è solo una questione d’Amore! Ciò che dovete comprendere, è che tutti gli esseri che partono da questo mondo hanno fatto delle scelte non sempre facili riguardo agli esseri umani. Tuttavia essi abbandoneranno questo mondo più maturi.
Un essere, che sia umano o non umano, anche se non se ne rende conto, si trasforma a poco a poco dal momento in cui è a contatto con l’Amore e la Luce. Naturalmente, alcuni esseri fanno più fatica di altri a trasformarsi, come certi esseri umani, perché sono circondati da una vibrazione piuttosto oscura che non sempre gli permette di sentire la Vibrazione Amore che può e che potrà aiutarli notevolmente.
Ciò che diciamo riguardo alle astronavi, può anche riferirsi a certi contatti telepatici. Se siete canali o intuitivi, dovete fare attenzione perché potreste avere dei contatti telepatici provenienti proprio da esseri ostili. Quindi, quando non conoscete la fonte di questi contatti, oppure iniziate a canalizzare, quando iniziate ad avere delle percezioni, inviate sempre Amore e Luce a colui o coloro che comunicano con voi. A quel punto, visualizzate la Luce, cercate di visualizzare il Sole, (tutti possono farlo). Inviate la luce del Sole su chi vuole comunicare con voi.
La Luce del Sole e l’Amore infastidiscono coloro che non sono pronti a riceverla, e a quel punto non disturberanno più, lasceranno la persona con la quale volevano canalizzare, oppure se ne andranno in altri luoghi dove troveranno (purtroppo) delle persone molto più facili da dominare e forse da rapire».

L’anno 2015 è un anno privilegiato; il 2012 è stato un anno importante, un anno chiave. Il 2015 è, in qualche maniera, ancora più importante del 2012, ma per motivi diversi. Diciamo che il 2012 e il 2015 sono anni che si completano, vale a dire che ciò che è stato veramente messo a posto nel 2012, inizia davvero a prendere forma nel 2015, e voi ne vedrete gli effetti.
Gli anni 2012 e 2015 sono importanti per l’Umanità. L’anno 2015 è l’anno dove tutto è possibile!
Il 2014 è stato un anno di grande pulizia, di cose difficili da vivere, di preparazione. È stato un anno in cui avete arato i vostri giardini interiori, un anno in cui avete seminato i semi del futuro, e in questo anno 2015, questi semi iniziano a germogliare. Più avrete Amore, più potrete far crescere questi semi che vi conducono verso tutt’altra cosa, verso un altro modo di essere, verso un’altra vita, verso un’altra coscienza di voi stessi. Questo è molto importante! 
Poco importano gli eventi esteriori del 2015, l’importante è ciò che è stato previsto nell’energia, nell’Amore, in questa frequenza vibratoria che sta accelerando sempre di più».
Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :
• che non sia tagliato,
• che non subisca nessuna modifica di contenuto,
• che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org
• che menzionate il nome di Monique Mathieu.

venerdì 21 agosto 2015

MANUALE DELL'OPERATORE DI LUCE KRYON

Tutto quello che io posso fare è invitarvi a vedere questa luce. Non posso direttamente toccare
il vostro cuore. Non posso far pensare il vostro cervello in modo diverso di come voi volete
che pensi.
E’ un luogo sicuro, questo, sapete? Sì, ci sono gli angeli, dei bellissimi angeli. Non hanno
pelle e non hanno ali, e hanno nomi che si cantano nella luce. Contengono frammenti e parti
di ciò che chiamate il vostro lignaggio. Alcuni di loro rappresentano coloro che avete amato e
che avete perso su questo pianeta. Sono qui. Davvero non lo credete? Vi invito a sentire il
loro profumo. Voi sapete come sono, perché avete trascorso anni con loro. Così conoscete il
loro profumo. Permettete al loro particolare profumo di aleggiare su di voi. Ascoltate le
emozioni dei loro cuori con il vostro. Perché se ciò che vi ho detto oggi è vero, allora voi
camminate con loro ogni giorno in uno spazio interdimensionale. Lo credete?
Lasciate che essi ora vi guardino e dicano: “Ben fatto, figlio mio. Sono orgoglioso di te.” Non
diremmo queste cose se non fosse così. E’ troppo grande per voi? Ebbene, c’è dell’altro.
Continua domani…
E così è.
Kryon


CONDIVISO DA http://www.stazioneceleste.it/kryon.htm#Manuale_dellOperatore_di_Luce

giovedì 20 agosto 2015

MONIQUE MATHIEU LE PAROLE HANNO UNA VIBRAZIONE

MONIQUE MATHIEU LE PAROLE HANNO UNA VIBRAZIONE

15/08/2015
Se utilizzate il più spesso possibile le parole “Amore”, “Amare”, “Luce”, esse avranno un importante impatto su di voi perché generano un’energia che vi fa crescere e che vi permette non solo di elevare la vostra coscienza umana, ma anche di elevare la vostra frequenza vibratoria.
Esistono parole forti. Le parole “Amare” e “Amore”, devono essere utilizzate bene, e non devono essere circondate da altre parole che fanno abbassare le loro vibrazioni. Vi facciamo un esempio: quando dite “amo questa casa”, “amo questa automobile”, che tipo di vibrazione date alla parola “amo”? Le date una vibrazione che appartiene solo alla terza dimensione! Sarebbe preferibile dire: “mi piace questa casa”, “mi piace quest’auto”…
Se dite “amo la Luce”, “amo la perfezione”, “amo Dio”, “amo tutti i miei fratelli”, “amo l’armonia”, create intorno a voi una vibrazione del tutto diversa, che vi sostiene, che vi eleva e che vi nutre, perché le parole “Amore” e “Luce” vi nutrono. Le loro vibrazioni vengono accentuate, in qualche maniera, dalla potenza della vostra anima.
Quando vi connettete alle parti superiori di voi stessi, quando chiedete loro di inondare tutto ciò che siete come materia con questo Amore potente, succede qualcosa in voi che darà corpo e vita all’Amore.
È importante per ciascuno di voi imparare a pensare bene e amare bene. Naturalmente, voi parlate d’Amore, ma ognuno di voi ha il proprio modo di amare, di sentire e offrire questo Amore.
Prima di poter offrire l’Amore, cercate di comprenderlo, di sentirlo, cercate di farlo vibrare nel vostro cuore, cercate di sentire la sua energia, la sua vibrazione, e poco a poco riconoscerete questa vibrazione e le darete sempre più corpo e vita.
Ricordate che ogni pensiero, per quanto potente sia, viene generato dall’energia della vostra anima. Cercate di capire che non siete niente senza l’energia, la forza e la vita che la vostra anima mette in voi, siete solo uno strumento vuoto e inutile. La prova è che quando la vostra anima decide di lasciare il vostro corpo materiale, quest’ultimo non può più pensare, non può più agire, non può più fare nulla, così rimane su questo mondo, quindi la vostra anima lo abbandona perché è diventato totalmente inutile.
Nel nuovo ciclo che avete cominciato, dimenticate tutto ciò che corrisponde al 2012, perché ora non è più valido; in voi e nella vita intorno a voi si sono installati altri parametri. Dal momento in cui avrete compreso che la vostra vita è diventata un’altra cosa, non avrete più lo stesso modo di concepire la vita, non avrete più lo stesso modo di pensare, di sentire e di vivere le vostre emozioni.
Non andate più a cercare nel passato ciò che non vi appartiene più e che è totalmente inutile nel vostro presente. Di certo, dovrete vivere delle emozioni perché fanno parte di ciò che siete come coscienza umana.
Le emozioni sono anche degli stimoli, quindi se ci sono delle emozioni completamente positive le potete vivere pienamente. L’Amore genera una grande emozione che fa vibrare tutto il vostro essere, che può provocare delle lacrime, e come la paura può generare forti emozioni (a nostro avviso inutili).
Ora, Figli della Terra, cercate di comprendere bene dove andate, ciò che desiderate e il modo in cui volete gestire la vostra trasformazione. Grazie alla vostra anima e alla vostra Parte Divina, potrete sradicare la vostra personalità umana e il vostro ego. La vostra coscienza si sveglierà sempre di più ad un’altra vibrazione molto più importante e sarà notevolmente modificata. Riuscirete a comprendere molto più facilmente il vostro comportamento, a qualsiasi livello, e a quel punto, cambierete il vostro modo di pensare, vivrete in modo del tutto diverso le vostre emozioni e tutto ciò che concerne l’Amore.
Siete entrati in un ciclo evolutivo molto rapido, tuttavia se volete realmente approfittare di questo ciclo, dovete, ancora una volta, tagliare con ciò che non vi appartiene più”.
Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :
• che non sia tagliato,
• che non subisca nessuna modifica di contenuto,
• che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org
• che menzionate il nome di Monique Mathieu.
Fonte:  http://ducielalaterre.org/

giovedì 13 agosto 2015

COME VEDERE E INTERPRETARE L'AURA

Come vedere e interpretare l'aura (energie)
Vedere e interpretare l'aura






Questa esercitazione è destinata a coloro che vogliono vedere per la prima volta l'aura e/o per esercitarsi per vedere le aura altrui.

La scelta delle circostanze è importante: non soltanto vedete al meglio l'aura, ma anche otterrete una riservatezza su cosa andrete a vedere.



Situate la persona davanti una parete bianca molto morbida. Una priorità bassa del colore cambierà i colori dell'aura, tale da avere bisogno della conoscenza supplementare sulla combinazione dei colori. Alcune combinazioni di priorità bassa e di colori dell'aura possono causare problemi di interpretazione errata.

Scegliete un punto da guardare: in mezzo alla fronte è ottimo. E' la posizione cosiddetta chakra della fronte o terzo occhio. In alcune culture (India) mettono un simbolo sulla fronte. Un tale segnale nei periodi antichi significava l'invito ad osservare e vedere l'aura.

Guardate questo punto per 30 - 60 secondi o più lungamente

Dopo 30 secondi analizzate i dintorni con la vostra visione periferica, rimanendo ancora a guardare lo stesso punto: la continuazione della concentrazione è più importante. Resistete alla tentazione di osservare intorno perdendo la concentrazione su quel punto. Dovreste vedere che i contorni vicino alla persona sono più luminosi ed hanno un colore diverso. Questa è la vostra giusta percezione dell'aura. Più a lungo vi concentrate, meglio la vedrete. Ricordatevi di mantenere la concentrazione sul punto e la vostra sensibilità andra' ad aumentare l'effetto della vibrazione dell'aura che raggiunge i vostri occhi.


Presa istantanea di un'aura

Dopo la concentrazione tenuta abbastanza a lungo per vedere l'aura, fermate i vostri occhi. Per un secondo o due vedrete soltanto l'aura: siate preparati. Avete soltanto un secondo o due e poi le vostre cellule fotosensibili smetteranno di vibrare e trasmettere le sensazioni visive al cervello. E se avviene questa mancanza , dovete cominciare a concentrarvi ancora. Provate a sperimentare quanto velocemente o lentamente dovreste chiudere i vostri occhi.


Osservazione dell'aura della gente

la cosa migliore è di guardare direttamente qualcuno sul chakra della fronte (terzo occhio o occhio di saggezza, che è a circa 1.5 centimetri sopra il naso, fra gli occhi) e di giungere a realizzare la condizione della mente simile alla tecnica di concentrazione descritta precedentemente per almeno 30-60 secondi, provate anche a guardare i chakra del cuore e della gola ed otterrete risultati simili. Tuttavia, se vi concentrate su qualcuno e lo osservate intensamente, la cosa e' così insolita che la persona interessata è solitamente molto restia a farsi guardare. Quando esaminate a qualcuno il chakra della fronte potete continuare la conversazione liberamente.

Anche qui, occorre che la persona sia in una posizione molto strategica, come descritto precedentemente, ossia deve trovarsi in un posto con molta luce, meglio ancora se dietro alla persona v'e' qualcosa di bianco, come un muro, e senza ombre che è senz'altro la cosa migliore. Con la pratica, tutta la luce non chiara viene uniformemente illuminata (quale ad esempio un cielo blu).



Come vedere la vostra propria aura

Ponetevi in piedi (alzatevi), circa 1,5 m. davanti ad un buon specchio. All'inizio è meglio se gli oggetti dietro di voi siano bianco normale e non ci siano ombre. L'illuminazione dovrebbe essere molto morbida ed uniforme e non luminosa. Seguite le istruzioni date sopra per vedere l'aura.

esercitatevi per almeno 10-15 minuti ogni giorno per aumentare la vostra sensibilità e per sviluppare la vista aurica. Ricordatevi che la pratica è richiesta per sviluppare la vista aurica.



Vista aurica ed immagini persistenti

Una delle domande più frequentemente fatte è: "ma, sono i miei occhi che giocano a fare i prestigiatori oppure c'e' qualche trucco ?" La risposta è no, voi avete appena imparato a prestare attenzione a quello che i vostri occhi sono capaci di fare. I sensori "chiari" nei nostri occhi (verde rosso ed azzurro) sono sensori di vibrazione che sono altamente "non lineari" e hanno memoria. La conseguenza della memoria è che possono oscillare fino a parecchi secondi dopo che lo stimolo visivo sia stato interrotto.

Questa memoria di stimolo visivo è percepita frequentemente come immagine persistente. Le immagini persistenti hanno precisamente la stessa figura delle immagini originali. L'immagine persistente di un oggetto circondato dalla relativa aura è più grande dell'immagine originale. L'aumento in tale immagine persistente è dovuto alla vibrazione di un'aura e rappresenta realmente "una fotografia istantanea" di un'aura. È quindi essenziale mettere a fuoco in un punto quando si guarda l'aura e resistere alla tentazione di cambiare il punto di concentrazione, altrimenti un'immagine dell'aura può essere confusa con l'immagine persistente di un oggetto.



Significato dell'aura e dei relativi colori

l' aura è un riflesso della nostra natura. A questo punto è necessario forse spiegare che cosa significa "della nostra natura" perchè un certo sforzo è necessario per scoprirlo. La nostra società sembra dare risalto ai simboli, agli stereotipi, alle abitudini, ai modi, al comportamento superficiale, fingendo, e seguendo personaggi e mettendo la propria vita nelle mani di alcune "Guide" con molta disinvoltura e con massima liberta', e con piena volonta'. La nostra "formazione" sembra essere basata sulle convinzioni e sulle aspettative della gente che prova a controllare la moltitudine.

La nostra natura vera, è ciò che resta quando riconosciamo e scartiamo tutte le nostre abitudini, stereotipi, modi e finzione, i comportamenti superficiali; solo allora si diventa completamente cosciente, naturale e spontaneo. Si noti che molte persone sono talmente radicati nei loro modi ed abitudini che è molto duro, se non impossibile, far scoprire loro chi sono realmente. L'unico modo per ottenere una comprensione della loro personalità sembra essere quello di guardare la loro aura, perché l'aura mostra la loro vera natura, dietro tutto la finzione del comportamento superficiale.

In generale, più colorati, più puliti e più luminosi sono i colori dell'aura, e migliore e più spirituale sono le persone. Inoltre, più uniforme e' la distribuzione di energia dell'aura, e più sana ed equilibrato e' la persona.

la nostra aura circonda l'intero corpo, ma l'interpretazione dei colori riportata si riferisce all'aura intorno alla testa soltanto. Quando imparerete a vedere bene l'aura, potete verificare concentrandovi su determinati pensieri, la vostra vera natura, mentre guardate la vostra aura, o dicendo alla gente quali sono i loro pensieri quando vedete le loro aure.

Solitamente, la gente ha uno o due colori dominanti (punti forti) nella loro aura. Questi colori (o i loro accoppiamenti aurici) saranno probabilmente i loro colori favoriti.

Oltre ai colori dominanti, l'aura riflette solitamente i pensieri, le sensibilità ed i desideri, che compaiono come " flash", " nubi" o " fiamme", ma un po' piu' lontano dalla testa. Per esempio un flash arancio nell'aura indica un pensiero o un desiderio che indica il desiderio di esercitare il potere ed il controllo. L'arancio come colore dominante è un segno di potere e di capacità generale di controllare la gente. "i flash" che cambiano rapidamente indicano i pensieri che cambiano con molta rapidita'.



Significato dei colori puliti dell'aura
(colori luminosi, lucidi, dell'arcobaleno):

La porpora: indica i pensieri spirituali. La porpora non è mai un punto forte nell'aura. Compare soltanto come "le nubi" provvisorie e "fiamme", indicanti i pensieri veramente spirituali.

Azzurro: esistenza equilibrata, vita soddisfacente, facilita il sistema nervoso, la forza muscolare e l'energia. La gente con un punto "forte blu" nella loro aura e' molto rilassata e rilassante, e' molto equilibrata ed e'capace e pronta a vivere in una caverna ed a sopravvivere. Il pensiero blu è un pensiero per la distensione del sistema nervoso e per realizzare l'equilibrio della mente o di un pensiero per sopravvivere. L'azzurro elettrico può escludere qualunque altro colore nell'aura, quando la persona riceve o trasmette le informazioni in una comunicazione telepatica emette luce frequentemente con l'azzurro elettrico durante le sue comunicazioni, ed in particolare quando risponde alle domande di qualcuno.

Turchese: indica la qualità dinamica di essere, personalità altamente iperattiva, capace di proiezione, ed influenza la gente. Le persone con il punto forte color turchese nella loro aura possono fare simultaneamente molte cose e sono buoni organizzatori. Si annoiano una volta che si sono impegnati in qualunque impresa. Bisogna dare amore con l'aura turchese, perché tali colori emettono vibrazioni e permettono di raggiungere gli obiettivi e coloro che hanno questi colori dominanti nella propria aura diventano carismatici e ottengono rispetto senza eclatanti gesta e riescono ad ottenere immediata esecuzione ai loro voleri, piuttosto che diventare esseri dispotici ed intolleranti.

Verde: energia d'amore e di modificazione, abilità nella guarigione naturale. Tutti i guaritori naturali dovrebbero averla. La gente con un punto forte verde nella loro aura sono guaritori naturali. Più forte e' l'aura verde, migliore e' il guaritore. Inoltre amano fare giardinaggio e solitamente hanno "il pollice verde" -. Essendo in presenza di una persona con un'aura forte e verde, otteniamo un'esperienza molto pacifica. Il pensiero verde indica una condizione di pace e di guarigione.

Colore giallo: gioia, libertà, non-collegamento, libera le forze vitali. La gente che emette luce gialla è piena di gioia interna, molto generosa e non legata a qualche cosa. Aureola gialla intorno alla testa: alto sviluppo spirituale. Una garanzia di un vero insegnante spirituale. Non accettate gli insegnamenti spirituali da chiunque non abbia un'aureola gialla. Buddha e Cristo hanno avuto aureole gialle che si estendevano fino alle loro braccia. Oggi è raro incontrare sulla terra una persona con un aura (aureola) più grande di 1 pollice. L'aureola o aura gialla compare come conseguenza di un chakra altamente attivo della fronte (che può emettere luce visto come colore viola da molta gente). La gente altamente spirituale stimola continuamente il chakra della fronte per molti anni, perché ha sempre pensieri spirituali intensi nella propria mente. Quando questo chakra viene osservato mentre e' altamente attivo, ( mostra un'aureola gialla) compare intorno alla persona, circondando l'intera testa. Il pensiero giallo indica un momento di gioia e di contentezza.

Arancio: purificazione e assorbimento. Ispirazione. Un segno di potere. Capacità e/o desiderio di controllare la gente. Quando l'arancio si trasforma in in un punto forte, contribuisce solitamente ad un aureola (aura) gialla, che allora si trasforma in oro, indicante non soltanto un insegnante spirituale, ma un insegnante spirituale potente, qualcuno capace di dimostrare le sue abilità altamente pure. Il pensiero arancione è un pensiero sull'esercitare "il donare" o un desiderio di controllare la gente.

Colore rosso: pensieri materialistici, pensieri sul corpo fisico. L'aura rossa indica la persona orientata materialisticamente.

Colore rosa (= porpora+rosso): amore (in senso spirituale). Per ottenere un colore rosa pulito, dovete mescolare la porpora (la frequenza più alta che percepiamo) con il colore rosso (la frequenza più bassa). L'aura vibrante indica che la persona ha realizzato un equilibrio perfetto fra consapevolezza spirituale e l'esistenza materiale. La gente più avanzata ha non soltanto un aureola gialla intorno alla testa (un punto forte permanente nell'aura) ma anche una grande aura brillante che si estende moltissimo. Il colore brillante nell'aura è abbastanza raro sulla terra e compare soltanto come pensiero provvisorio, mai come punto forte nell'aura.



Colori poco evoluti
(colori che appaiono più scuri simili ad un fumo)
Marrone: sconvolgimento, distrazione, materialita', che nega la spiritualità.


Grigio: pensieri scuri, pensieri deprimenti, intenzioni poco chiare, presenza di un lato scuro della personalità.
Zolfo (colore senape): dolore o mancanza di agio, rabbia
Bianco: malattia seria, stimolazione artificiale ( medicine). Perché il colore bianco nell'Aura indica problemi? Il colore bianco è come un rumore, piuttosto che un set di toni armoniosi. E' impossibile "accordare" il rumore con un'orchestra che suona musica armoniosa, l'Aura bianca indica una mancanza dell'armonia nel corpo e nella mente. La Natura della quale noi siamo una parte, è armonia. Questa armonia entra in "toni" di vibrazione distinti o armonici, parzialmente descritti dall'intervallo moderno psichico.
Molte ore prima della morte, l'Aura diviene bianca, e gradualmente aumenta in intensità. Per questa ragione in più culture la "morte" viene dipinta di colore Bianco (non nero), perché in passato, le persone davvero potevano vedere una Aura bianca rappresentare la morte. Sembra che i nostri antenati sapessero molto più di quello che noi siamo preparati ad ammettere.




Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT
Distribuito con Licenza Creative Commons

(Fonte: http://luceeombre.forumcommunity.net/?t=27321870)

lunedì 10 agosto 2015

IL POTERE DELL'AMORE E DELLA LUCE E' NOTEVOLE Monique Mathieu.

Il potere dell'Amore e della Luce è notevole
"Siate ancora un po' pazienti! Siate consapevoli che siete dei missionari su questo mondo. Ripetiamo: non esiste una piccola o una grande missione, l'unica missione è quella di servire l'Amore e la Luce.
Quando questo sarà ben radicato in voi, non vedrete più il mondo che vi circonda allo stesso modo, avrete più fiducia non solo in ciò che siete ma anche nella vita; non percepirete più i vostri fratelli allo stesso modo e la vostra vita sarà molto più tranquilla. Anche se dovete subire delle turbolenze, e ne subirete di sicuro, sentirete tali turbolenze in modo differente.
Quando avete una frequenza vibratoria superiore, nulla di ciò che è inferiore vi può raggiungere; il mondo nel quale vivete non può raggiungere chi è salito nella frequenza vibratoria dell'Amore e della Luce. Non è qualcosa di impossibile!
Raggiungere il livello di coscienza dell'Amore e della Luce, significa cercare di integrare l'Amore Luce in ogni piccolo gesto della vostra vita. Cercate di integrare la gentilezza, la compassione, la comprensione, il rispetto, la gioia e quelle che noi chiamiamo le qualità superiori dell'essere invece di soffermarvi sempre su ciò che è inferiore.
Sempre più spesso, sarete consapevoli di appartenere alla galassia, all'universo. Non avrete più l'impressione di essere «caduti» sulla terra, di essere soli, abbandonati! Sarete veramente consapevoli di essere, per il momento, in studio su questo mondo. Non dite che lo studio è troppo difficile, troppo arduo! Lo studio è basato su ciò che fate, della vostra comprensione, della vostra capacità di evolvere.
Attualmente, sentiamo così tante persone lamentarsi delle avversità, della manipolazione, delle loro stesse sofferenze e di tutto ciò che succede loro! Se, invece di lamentarsi, ogni essere umano potesse benedire ogni azione della sua vita e ringraziare la Sorgente per tutte le grazie che riceve di continuo, tutto sarebbe differente per lui e per gli altri esseri umani, e tutta l'oscurità si trasformerebbe in Luce.
Sentiamo anche che gli umani ci dicono: «è facile per voi! Voi siete sui piani della Luce e noi, siamo nella materia e dobbiamo subire la materia!»
Non siete obbligati a subire la materia! L'unico obbligo è quello di viverla, quindi di vivere nella densità! Se comprendete le esperienze, non è più necessario subirle!
Cercate di condizionare la vostra giornata nella giusta direzione, cioè nella direzione della Luce, nella direzione della gioia e nella direzione dell'Amore! Invece di subire forzatamente i vostri compiti o il vostro lavoro quotidiano, offriteli alla Sorgente! Questo lavoro non sarà più pesante e lo farete con Amore, con leggerezza.
Se uno, dieci, venti, mille, un milione, dieci milioni di esseri umani rendessero sempre grazie alla vita, all'Amore, alla loro salute perfetta, alla gioia, se un milione di esseri umani potessero, alzandosi al mattino, manifestare l'Amore, molte cose cambierebbero.
Il vostro funzionamento e i pensieri che emettete di continuo incidono sugli elementi, sul pianeta, sulla sua energia e sulla sua vibrazione. Quindi cercate di calmare voi stessi, di essere allineati, sereni, in armonia, e gli elementi si calmeranno. Tutto tornerà tranquillo!
Naturalmente, non è che una singola persona, o dieci, né venti, per il momento, possono cambiare quello che succede sul vostro mondo, perché se siete in venti a pensare nel modo giusto e cento milioni pensano nel modo sbagliato, il potere di venti è inesistente. Tuttavia non vogliamo demoralizzarvi perché il potere di venti può, nonostante tutto, creare una breccia di Luce nell'oscurità e nella malinconia di dieci, venti o cinquanta milioni di esseri.
Anche se non amiamo utilizzare il termine «potere», diremo che il potere dell'Amore e della Luce è notevole! Siatene consapevoli e continuate ad essere dei piccoli Operatori della Luce in missione su questo mondo. Quando lo abbandonerete, in un modo o nell'altro, e se ci ritornerete, direte: "finalmente ho lavorato bene, ho dato tutto ciò che potevo dare con la mia coscienza!"
Ci auguriamo veramente che ognuno di voi e la stragrande maggioranza degli esseri umani possiate affermare questo quando lascerete questo mondo.»
Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :
  • che non sia tagliato,
  • che non subisca nessuna modifica di contenuto,
  • che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org
  • che menzionate il nome di Monique Mathieu.

http://ducielalaterre.org/fichiers/amour/le_pouvoir_de_l_amour_et_de_la_lumi_re_est_consid_rable_vKr___IT.php

sabato 8 agosto 2015

GIAIETTO CRISTALLOREPAPIA PROTEZIONE BENEDETTA

Il giaietto è legno fossile che assomiglia al carbone; fu usato come talismano fin dall'età della pietra.
Il giaietto allontana l'energia negativa e allevia le paure immotivate; portata attorno al collo, la pietra viene usata come protezione.
Preserva dalla malattia e dalla violenza e protegge durante i viaggi spirituali; anticamente veniva usata per proteggersi dagli spiriti dell'oscurità.
Coloro che vengono attratte da questa pietra sono "anime antiche", con un lungo passato di incarnazioni sulla Terra.
Il giaietto è utile per aprirsi a esperienze psichiche e a ricercare l'illuminazione spirituale.
Tradizionalmente i gioielli di giaietto erano considerati un tutt'uno con il corpo di chi li indossava.



Il giaietto usato in cristalloterapia deve essere purificato dopo ogni applicazione;
è indicato per rendere solide le finanze e per proteggere gli affari; può essere sistemato in un salvadanaio, nella zona benessere della casa (l'estremo angolo sinistro posteriore) o nei locali uso ufficio.
Il giaietto incita a prendere in mano il controllo della propria vita, bilancia gli stati d'animo alternanti e allevia la depressione, portando stabilità ed equilibrio.
Questa pietra purifica il chakra della base e stimola il movimento ascensionale dell'energia kundalini.
Posto sul petto, spinge l'energia kundalini verso il chakra della corona.
Il giaietto cura l'emicrania e può essere usato nella terapia contro l'epilessia e il raffreddore; riduce l'ingrossamento delle ghiandole linfatiche e cura i disturbi allo stomaco; anticamente veniva usato per combattere anche i dolori mestruali.
Può essere applicato ovunque, ma come gioiello deve essere montato in argento.



 CONDIVISO DA http://barbaraecristian.blogspot.it/2012/08/giaietto.html

AMA TE STESSO ED OSSERVA

AMA TE STESSO ED OSSERVA

Puoi commentare queste bellissime parole di Buddha:
“Ama te stesso e osserva – oggi, domani e sempre"?

“Ama te stesso”…

L'amore è un nutrimento per l'anima. Quello che il cibo è per il corpo, l'amore è per l'anima. Senza cibo il corpo diventa debole, senza amore l'anima diventa debole. Gli stati, le chiese, gli interessi costituiti non hanno mai voluto che la gente avesse anime forti, perché una persona che ha energia spirituale è necessariamente un ribelle.

L'amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L'amore ti dà ali per volare in alto. L'amore ti dà la capacità di vedere all'interno delle cose, in modo che nessuno possa ingannarti, sfruttarti e opprimerti. I preti e i politici sopravvivono solo grazie al tuo sangue - sopravvivono solo grazie allo sfruttamento. Sono parassiti, tutti, preti e politici.

Per farti diventare debole spiritualmente, hanno scoperto un metodo sicuro, garantito al cento per cento, e cioè quello di insegnarti a non amare te stesso - perché una persona che non si ama non può neanche amare qualcun altro. È un insegnamento di grande sottigliezza. Dicono di amare gli altri, perché sanno che se non ami te stesso, non puoi amare affatto. Dicono: Ama gli altri, ama l'umanità, ama Dio, ama tua moglie o tuo marito, i tuoi bambini e i tuoi genitori, ma non amare te stesso, perché amare se stessi è, secondo loro, egoismo.

Condannano l'amore di sé più di qualsiasi altra cosa - e sono riusciti a far apparire i loro insegnamenti del tutto logici. Dicono: Se ti ami diventerai un egoista, se ti ami diventerai un narcisista. Ma non è affatto vero. Un uomo che si ama, scopre di non avere un ego. È nell'amare gli altri senza amare se stessi, nel tentativo di amare gli altri, che l'ego nasce.

L'amore non conosce il dovere. Il dovere è un peso, una formalità. L'amore è gioia, condivisione; l'amore è informale. Chi ama sente di non aver fatto mai abbastanza; chi ama sente sempre che avrebbe potuto fare di più. Non pensa: 'L'altro ora mi deve qualcosa'. Al contrario, pensa: 'Il mio amore è stato accettato, e ora sono in debito. Ho un debito con l'altro, perché ha accettato il mio dono, invece di rifiutarlo'. L'uomo legato al dovere pensa: 'Sono straordinario, spirituale, il più grande. Guarda come servo gli altri!'.

Un uomo che ama se stesso avrà anche rispetto per se stesso, e un uomo che si ama e si rispetta rispetterà anche gli altri perché sa: 'Come sono io, sono anche gli altri. Come a me piacciono il rispetto, l'amore, la dignità, così piacciono anche gli altri'. Diventa cosciente del fatto che non siamo diversi; per quanto riguarda le cose fondamentali della vita, siamo una cosa sola. Siamo soggetti alla stessa legge: Es dhammo sanantano

L'uomo che ama se stesso ricava tanta gioia da questo amore, diventa così estatico che l'amore inizia a traboccare, e raggiunge anche gli altri. Deve raggiungerli! Se vivi l'amore, devi condividerlo. Non puoi continuare ad amare te stesso per sempre, perché una cosa ti diventerà chiarissima: se amare una persona, te stesso, è una tale estasi, è così bello, quanta più estasi avrai a disposizione se condividi questo amore con tante altre persone!

A poco a poco le onde si allargano sempre di più. Ami altre persone; poi ami gli animali, gli uccelli, gli alberi, le rocce. Puoi colmare con il tuo amore tutto l'universo. Un'unica persona può colmare d'amore l'universo, proprio come un sassolino può colmare tutto il lago di increspature, un semplice ciottolo.

L'uomo deve diventare un dio. In caso contrario non ci sarà alcuna realizzazione, alcun soddisfacimento. Ma come puoi diventare un dio? I preti ti dicono che sei un peccatore. Ti dicono che sei condannato, che andrai sicuramente all'inferno. E fanno in modo che tu abbia paura di amare te stesso.

Ecco perché la gente è così brava a trovare cosa c'è che non va. Trovano cosa c'è che non va in loro, e poi come possono evitare di trovare difetti negli altri? In effetti, non solo li troveranno ma li renderanno anche più grandi, più grandi possibile. Questo sembra esser l'unico modo di salvarsi; per salvare la faccia, devi farlo per forza. Ecco perché si critica tanto e c'è così poco amore.

Questo è uno dei sutra più profondi di Buddha, e solo una persona illuminata può darti una tale intuizione.

Una persona che ama se stessa può facilmente diventare meditativa, perché la meditazione vuol dire proprio essere con se stessi.

Se ti odi – che è proprio ciò che fai tu, ciò che ti hanno detto di fare, e che tu hai eseguito religiosamente – se ti odi, come puoi stare con te stesso? La meditazione non è altro che il godersi la propria splendida solitudine e celebrare se stessi. È esattamente questo. La meditazione non è un rapporto, l'altro non è affatto necessario: basti a te stesso. Sei immerso nella tua gloria, nella tua luce. Gioisci perché sei vivo, perché sei.

Il miracolo più grande del mondo è che tu sei e che io sono. Essere è il miracolo più grande, e la meditazione apre le porte a questo grande miracolo. Ma solo un uomo che ama se stesso è in grado di meditare; altrimenti non fai altro che cercare di sfuggire a te stesso, di evitarti. Chi è che vuole guardare una brutta faccia, e chi vuole penetrare in un essere così brutto? Chi è che vuole andare in profondità nel proprio fango, nella propria oscurità? Chi vuole andare dentro l'inferno che pensa di essere? Vuoi tenere tutto questo nascosto con fiori bellissimi, e vuoi sempre sfuggire a te stesso.

È per questo che le persone cercano sempre compagnia. Non possono rimanere con se stessi, vogliono stare con gli altri. La gente cerca compagnia, di qualsiasi genere; pur di evitare se stessi va bene qualsiasi cosa. Andranno a sedersi al cinema per tre ore per vedere una cosa assolutamente idiota. O leggeranno un giallo per ore, sprecando il loro tempo. Leggeranno più volte lo stesso giornale, solo per tenersi occupati. Giocheranno a carte o a scacchi per ammazzare il tempo... come se ne avessero tanto!

L'amore inizia con te stesso, e poi si diffonde e si allarga, e lo fa per suo conto, non hai bisogno di diffonderlo tu.

'Ama te stesso' dice Buddha. E poi aggiunge subito: '...e osserva'. Questa è meditazione, questo è il nome che Buddha dà alla meditazione. Ma il primo requisito è di amare te stesso, e solo dopo puoi osservare. Se non ti ami e inizi a osservare, potrebbe venirti voglia di suicidarti.

Molti buddhisti vorrebbero suicidarsi perché non fanno attenzione alla prima parte del sutra e saltano subito alla seconda parte: osserva te stesso. In realtà, non ho mai visto nemmeno un commento al Dhammapada, i sutra di Buddha, che abbia prestato attenzione alla prima parte: Ama te stesso.

Socrate dice: Conosci te stesso. Buddha dice: Ama te stesso. E Buddha è quello che ha più ragione perché se non ti ami, non potrai mai conoscerti – conoscersi arriva dopo, quando l'amore ha preparato il terreno. L'amore è una possibilità di conoscere se stessi, è il modo giusto per conoscersi.

Amati e osserva: oggi, domani e sempre.

Crea intorno a te un'energia d'amore. Ama il tuo corpo e ama la tua mente. Ama tutto il meccanismo, tutto l'organismo. Quando dico amalo, intendo: accettalo com'è, non cercare di reprimerlo. Reprimiamo solo quando odiamo qualcosa, reprimiamo solo quando siamo contrari. Non reprimere, perché se reprimi, come potrai osservare? Non possiamo guardare il nemico negli occhi; possiamo solo guardare negli occhi dell'amato. Se non sei l'amante di te stesso non potrai guardare nei tuoi occhi, nel tuo volto, nella tua realtà.

Osservare è meditazione, è il nome di Buddha per la meditazione. Osserva è la parola d'ordine di Buddha. Egli afferma: Sii consapevole, vigile, non essere inconsapevole. Non comportarti come chi sta dormendo. Non funzionare come una macchina, un robot. La gente funziona proprio così.

Osserva, semplicemente osserva. Buddha non dice cosa devi osservare: è tutto! Quando cammini, osserva il camminare. Quando mangi, osserva il mangiare. Facendoti la doccia, osserva l'acqua, l'acqua fredda che cade su di te, il brivido che ti corre lungo la schiena, osserva tutto... 'oggi, domani e sempre'.

Alla fine arriva il momento in cui puoi osservare persino il sonno. Questo è il livello supremo dell'osservare. Il corpo si addormenta, ma l'osservatore è ancora sveglio e guarda silenziosamente il corpo profondamente addormentato. Questo è il culmine dell'osservare. Ora come ora è vero proprio l'opposto: il corpo è sveglio, ma tu dormi. Allora sarai sveglio e il tuo corpo dormirà. Il corpo ha bisogno di riposo, ma la tua consapevolezza non ha bisogno di dormire. La tua consapevolezza è cosciente; è l'essenza stessa dell'essere vigili, quella è la sua vera natura.

Quando la tua capacità di osservare cresce, è come se mettessi le ali, e allora il cielo ti appartiene per intero. L'uomo è l'incontro di terra e cielo, di corpo e anima.

Osho, The Way of the Buddha: The Dhammapada, Vol.5 #5



CONDIVISO DA http://www.osho.com/it/read/featured-articles/other-myself/love-yourself-and-watch

FASI DI CRESCITA SPIRITUALE CHE OGNUNO DI NOI DEVE PERCORRERE SULLA TERRA

Fasi di crescita spirituale che ognuno di noi deve percorrere sulla Terra:
1ª) ATTESA..................................................................................................(Cambiamento)
2ª) RISVEGLIO............................................................................................(Innovazione)
3ª) INCONTRO............................................................................................(Equilibrio)
4ª) INIZIAZIONE.........................................................................................(Consapevolezza)
5ª) RINASCITA............................................................................................(Forza)
6ª) PURIFICAZIONE...................................................................................(Umiltà)
7ª) SUBLIMAZIONE...................................................................................(Sapienza)

1) L'attesa è la prima fase dell'evoluzione spirituale terrena, inizia subito nel bambino appena dopo il taglio del cordone ombelicale. Si formano subito tre piani di energia uno nel punto del plesso, uno nel punto cuore e uno nel punto della mente; la Scintilla Divina si posiziona al centro del piano del plesso e inizia l'attesa. Non è una attesa passiva, l'energia interiore partecipa e segue i primi 5 stadi sensoriali del bambino e i successivi  5 stadi di crescita corporea che portano il bambino a diventare un giovane per poi iniziare i 5 gradi spirituali terreni.
La fase dell'attesa si percepisce quando la scintilla divina dal piano del plesso si accende e l'uomo è spinto a rivedere mentalmente la sua vita ripercorrendone le varie fasi.
Durante l'attesa, insieme a movimenti armonizzanti e musiche vibranti, l'uomo è spinto verso nuovi valori universali del cambiamento e nel punto plesso nascono le prime linee dei sette corpi sottili del piano inferiore del plesso detto anche piano memorizzatore e regolatore.

2) Il risveglio è la seconda fase dell'evoluzione spirituale terrena, inizia quando il giovane comincia a porsi in modo diverso nei confronti della vita.
Tutto ciò che è dentro di sé, intelletto e talento, è rimasto racchiuso fino a che una forza interiore lo schiude e l'uomo è spinto ad analizzare tutto ciò che sa e conosce per mettere le basi del suorinnovamento. Sente il bisogno di cambiare, di cercare di emergere e come la natura rinasce ad ogni stagione così l'uomo si risveglia e si rinnova per proiettarsi verso nuove mete.
Il risveglio viene percepito dall'uomo quando la scintilla divina “balza” dal piano del plesso al piano del cuore, così si rafforza la spinta a continuare mentalmente a ripercorrere le varie fasi della sua vita per andare verso la via del cambiamento.
La fase del risveglio, insieme a movimenti e musiche vibranti, conduce l'uomo ad acquisire il valore universale dell'innovazione e nel punto cuore nascono le linee dei sette corpi sottili del piano centrale del cuore detto anche piano equilibratore e trasmettitore.

3) L'incontro è la terza fase dell'evoluzione spirituale terrena, è una tappa molto importante per la formazione del disegno divino dell'uomo.
Come il bambino viene generato da tre foglietti embrionali analogamente l'uomo è formato da tre energie diverse, ognuna col proprio compito.
Una di queste energie è particolarmente importante perché ha la funzione di unire la parte cerebrale con la parte mentale dell'uomo.
L'unione di queste due forze, l'una materiale e l'altra spirituale, è l’inizio della fase dell’incontro, da questo momento l'uomo è in grado di agire con più equilibrio, con più forza e vigore ma senza che una forza prevalga sull'altra.
La fase dell'incontro viene percepita dall'uomo quando la scintilla divina “balza” dal piano del cuore al piano della mente, così l'uomo, insieme a movimenti armonizzanti e musiche vibranti, acquisisce il valore universale dell'equilibrio e nel punto della mente nascono le linee dei sette corpi sottili del piano superiore della mente detto anche piano mediatore ed elevatore.
Il completamento della terza fase spirituale dell’incontro porta l'uomo alla prima grande meta dell'evoluzione spirituale terrena: la nascita dei 21 corpi sottili interiori.

4) L'iniziazione è la quarta fase dell'evoluzione spirituale terrena, è una tappa che tende a valorizzare il proprio Io per porre le basi per la realizzazione del programma che ognuno di noi ha stabilito prima di nascere.
Attraverso l’iniziazione si comincia a percepire, a livello interiore, le conoscenze e il sapere che si sono acquisiti durante tutte le vite precedenti.
Tutti gli uomini, credenti e non, sono alla ricerca di qualcosa o qualcuno per dare un scopo alla propria esistenza, in ognuno di noi c'è un ricordo: di un suono o di una voce che ci spinge alla ricerca della continuità.
L'iniziazione giunge quando cominciano ad affiorare questi ricordi e si crea la base per tracciare la propria strada dell'evoluzione spirituale terrena.
L'iniziazione conduce l’uomo, insieme a movimenti armonizzanti e musiche vibranti, ad acquisire il valore universale della consapevolezza e le linee dei 21 corpi sottili interiori cominciano a crescere.

5) La rinascita è la quinta fase dell'evoluzione spirituale terrena, l'uomo deve raggiungere la pienezza del suo sapere, solo così può condurre il seme della sapienza al posto giusto cioè nella mente.
La mente si illumina e rinasce lasciando indietro le vecchie esperienze, la libertà di scelta può finalmente manifestarsi in modo più libero e può dividere e scegliere le proprie energie potendo distinguere il bene dal male.
La rinascita porta il cammino dell'uomo a proseguire solo con forze positive, l'equilibrio si rafforza acquistando stabilità e consapevolezza del suo stato e con l'aiuto di movimenti armonizzanti e musiche vibranti l'uomo conquista il valore universale della forza e le linee dei 21 corpi sottili interiori, cresciuti durante la fase dell'iniziazione, si uniscono tra loro.

6) La purificazione è la sesta fase dell'evoluzione spirituale terrena, dopo la rinascita l'uomo si sente più leggero e crede di aver raggiunto la fine della sua ricerca, ma non è così, ci sono ancora mille domande che attendono risposte e si sente stranamente spinto a compiere atti diversi dal suo solito, sente anche strani cambiamenti a livello riflessivo, comincia a captare che in lui coesistono l'uomo-materia e l'uomo-spirito.
Questo significa che nell'uomo si è creato uno spazio che da maggiore possibilità all'Anima di emergere.
L'anima può espandersi e portare l'uomo verso la purificazione, così l'uomo purifica il suo Io e può rafforzare il suo cammino su basi diverse.
L'uomo raggiunge la grande meta della contemplazione di sé stesso e si sente gratificato del suo nuovo cammino di vita: il seme della sapienza ha raggiunto la mente, la sua consapevole volontà è emersa e la purificazione, insieme a movimenti e musiche vibranti, lo ha arricchito del valore universale dell'umiltà ele linee dei 21 corpi sottili interiori, cresciuti con l'iniziazione e uniti tra di loro durante la fase della rinascita, si saldano.

7) La sublimazione è la settima e ultima fase del cammino spirituale terreno.
L'evoluzione fino a qui conseguita ha condotto l'uomo ad espandere la sua conoscenza, l'uomo non guarda più solo intorno al suo piccolo cosmo, il suo sapere lo porta a guardare lontano per capire la grande verità dettata direttamente da Dio al momento della nascita dell'uomo nel grande cosmo.
Dio ha parlato al cuore dell'uomo plasmato con la stessa Sua Sostanza e ha inciso in ogni cuore le Sue Parole: esse sono la verità. L'uomo a questo punto con tutte le esperienze acquisite si sente forte e fiero, ha finalmente trovato le sue radici cosmiche che lo legano a Dio, sa che fa parte di una grande famiglia universale ed entra nella via della fratellanza cosmica, finalmente sa di essere figlio di Dio, sa che nel cosmo c'è la continuità della vita e allontana da sé la paura della morte.
Questi sono i valori della sublimazione che portano l'uomo, insieme a movimenti e musiche vibranti, verso il valore universale della sapienza e i 21 corpi sottili interiori, cresciuti, uniti e saldati, si sagomano.
Sagomare i 21 corpi sottili interiori significa aver raggiunto la meta finale del cammino spirituale terreno. Ma l'evoluzione spirituale continua nell'aldilà, altri 21 corpi sottili cosmici ci aspettano.


http://www.lucedalluniverso.it/Evoluzione.html

ACCENDI UNA CANDELA

Molte e meravigliose sono le ragioni per cui le candele vengono usate nelle cerimonie spirituali sin dai tempi antichi. la loro lu...