martedì 12 gennaio 2016

IL MESSAGGIO DELL'ANGELO BELTHEDA A GEOFFREY HODSON

Il messaggio dell’Angelo Beltheda a  Geoffrey Hodson                                                        
Il sentiero
Verrà un tempo, nella lunga serie delle sue molte vite, in cui l'amore chiederà una risposta e assumerà il controllo, quando l'uomo si arrenderò dinanzi al suo potere.
L'amore inonderà il suo essere, colmerà il suo cuore, penetrerà in ogni fessura della sua anima. In lui si incarnerà il Sé dell'amore. Perciò non potrà più rinnegarlo. Così, colmo d'amore, l'uomo guarderà il mondo, vedendo l'insieme della vita manifesta.
Essendo egli stesso colmo d'amore, vedrà in ogni cosa un'espressione d'amore. L'amore sarà il suo cosmo, il suo Sé.
Così illuminato, così inondato, vedrà i dolori e la sofferenza del mondo, udrà il grido di ogni anima che soffre, le lacrime di dolore cadranno sul suo cuore ed arderanno come gocce di liquida fiamma.
Gli uccelli, gli animali, i pesci del mare, troveranno accesso al suo cuore; ne sentirà l'agonia mentre muoiono, massacrati, macellati da chi non conosce amore.
Vedendo tutto ciò, essendo profondamente sensibile, si  leverà per salvare e scoprirà di essere impotente, di non poter contrastare la mano della crudeltà, di non poter sanare la ferita aperta. Non ha ne la conoscenza, ne la facoltà di eliminare l’agonia degli animali e degli uomini che lacera il suo cuore. Allora, conscio della propria impotenza e talmente angosciato nell’animo, prenderà la decisione di conseguire la conoscenza e il potere.
E’ così che egli trova il Sentiero ed intraprende il cammino.
Se mai dovesse vacillare, l'amore lo condurrà; se per debolezza tornerà indietro, l'amore gli sbarrerà la strada; se si smarrirà lungo le piacevoli vie traverse dell'illusione e dell'intemperanza, l'amore lo farà tornare sui suoi passi.
Se con fiacchi argomenti e teorie prive di vita, i filosofi gli ordineranno di fermarsi, se chiuderà le orecchie alle grida di dolore, l'amore suonerà la possente tromba spazzando via le teorie e le filosofie rigorose; brucerà in lui con tale ardore che non potrà più star quieto.
Se camminando si illuderà con i sogni, l'amore sveglierà la sua anima, frantumerà i suoi sogni: chiederà l'azione.  Se dovesse inciampare, l'amore lo sosterrà; l’amore gli sorride ad ogni pietra miliare facendo più fortemente presa sul suo cuore.
Sul sentiero egli scopre presto che vicino all'amore vi sono Conoscenza e Potere. Stenderà la mano per aiutare e vedrà guarire la ferita. Colmo di nuova gioia, la gioia dell'amore in azione, proseguirò il viaggio.
Se gli si domandasse il motivo della sua sofferenza, il motivo sarebbe rivelato dall’amore.
Si accresce così alla conoscenza della causa delle sofferenze umane.  E’ allora che sentirà parlare l'amore: Conoscenza e potere devono essere congiunte dentro di te prima che tu possa sanare i dolori del mondo.
Così l'amore gli pone tra le mani il vessillo da portare, e scrive su di esso il nome di Dio.
Gli uomini lo vedono mentre percorre la via, gli vedono il vessillo tra le mani ma, sforzandosi di leggere il nome, vedono solo Potere, Conoscenza e Amore. Non possono leggere il nome di Dio; vedono soltanto l'armatura, la spada, e lo scudo che Dio concede al figlio in viaggio verso casa.
Così armato ed equipaggiato, attraversa il ponte, ode i canti benvenuto; trova la fonte della conoscenza, nel Potere e nell'Amore, se ne sazia e riconosce di essere divino.
Divino nella conoscenza, nel Potere e nell'Amore si volge a sanare e a salvare il mondo che ha lasciato dietro di sé.
Non vi è dolore che non risponda alla magia del suo tocco, non vi è sete che non possa essere alleviata dal suo potere, non vi è male che la sua conoscenza non possa dissipare, non vi è forma di vita per quanto elevato o modesta, in cui non possa vedere sé stesso.  Risana grazie all'identificazione.
Elimina il dolore poiché è il sé del dolore, poiché il dolore è soltanto il lato oscuro della gioia; essendo gioia, è anche dolore.
Voi che ascoltate, avete mai sentito nei vostri cuori i dolori del mondo? il grido delle sue sofferenze ha recato dolore al vostro cuore oppure dormite ancora? Potete dormire ancora un po', ma verrà il tempo in cui l'amore vi prenderà per mano e metterà i vostri piedi sul Sentiero.
Per questo sono venuta a parlare in nome del vostro angelico sé, a cercare di mostrarvi la via, a dirvi del suo splendore, della gloria ancora da rivelare.
La vostra anima vi sveglierà alla conoscenza della vostra divinità, vi leverete e farete del vostro sé terreno, un tempio che sarà una dimora degna dell'altro vostro sé, il sé divino. "
Il santuario di quel tempio dovrà essere nel vostro cuore; il Cristo che è in voi dovrà venire ad abitare in quel santuario.

 TRATTO DAL LIBRO  Fratellanza di Angeli e uomini di Geoffrey Hodson - edizioni L'Età dell'Acaquario

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