domenica 27 novembre 2016

IMPARARE A COMPRENDERE LA MALATTIA Pamela Kribbe

Imparare a comprendere la Malattia
 

Pamela canalizza Maria Maddalena
Cari amici, sono qui piena di rispetto per il cammino che avete intrapreso. Sono Maria Maddalena, e anche io ho vissuto sulla Terra in un corpo di materia. Ho sperimentato la confusione, l’emozione e l’oscurità che può esserci in una vita umana. Ma ho sperimentato anche la luce, quei momenti di intuizione e profonda estasi, nel venire in contatto con la presenza della mia anima, ed è stata questa esperienza a tirarmi fuori dalla confusione, lontano dalla solitudine della vita sulla Terra.
Questo altalenarsi della luce e dell’ombra è caratteristico dell’essere umano. È anche il fine stesso della vita terrena arrivare a conoscere a fondo e rispettare questi due opposti che sono dentro di voi come nel mondo. La luce, proprio come il buio, contiene immensi tesori. Dalla prospettiva dell’unità, che trascende la dualità della vita terrena, non c’è conflitto tra luce e ombra; si tratta solo della dinamica tra questi due opposti.
Attraverso l’oscurità, scendete in profondità che possono essere sperimentate solo mentre si abita un corpo umano, per mezzo della mente e delle emozioni di un essere umano. Da questi abissi può nascere una luce che aggiunge qualcosa di nuovo alla Creazione, all’universo e al cosmo. Ciò che fate mentre siete incarnati sulla Terra è davvero prezioso. Essere straziati tra sentimenti di dolore, solitudine e confusione, ed estasi, leggerezza e gioia, fa parte dell’esistenza nel regno terreno della dualità. Accettate questo flusso e riflusso, perché se lo fate renderete la vostra vita molto più leggera.
Voi molto spesso lottate contro questi flussi, perché vorreste evitare di sentirvi infelici e ritornare al polo della luce il più presto possibile. Ma da questa resistenza all’oscurità emerge una separazione artificiosa tra luce e ombra, tra il bene e il male. Diventano antagonisti: la luce è buona, l’ombra è negativa, ma questa contrapposizione genera una dualità che è falsa, non vera. Le emozioni oscure hanno un gran valore anch’esse e sono portatrici di messaggi significativi. La luce da sola non è sufficiente. L’oscurità ha in sé un enorme potenziale, perché è da qui che nasce la possibilità di essere un sé autonomo, capace di fare scelte e prendere decisioni, di esplorare nuove opportunità, di crescere in forza e autoconsapevolezza. L’intera evoluzione della vostra anima dipende dalla vostra conoscenza dell’oscurità, affinché possiate lavorare insieme ad essa e trasformarla.
Tutto questo diventa particolarmente chiaro quando avete a che fare con la malattia, con sintomi fisici che mandano in pezzi e sconvolgono la vostra routine quotidiana. La presenza di questi sintomi vi costringe a fare un tuffo nella oscurità, poiché sotto il dolore  e il livello fisico del malessere è nascosta un’intera riserva di emozioni che chiedono di essere portate alla luce, che sono state represse da tempo immemorabile. Sono queste voci nell’oscurità che spesso chiedono di uscire allo scoperto attraverso la malattia. Tuttavia, poiché, a causa dell’educazione e della società in cui vivete, avete accumulato tanti pregiudizi  su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, su cosa si possa o non si possa fare, tendete a mettere a tacere i messaggi della malattia, per focalizzarvi sul livello puramente fisico, cioè sui soli aspetti esteriori del disagio.
Vi invito a guardare più in profondità alla malattia, e da una prospettiva che cominci col sospendere ogni giudizio su ciò che è bene e ciò che è male, cosa profondamente controproducente ad un esame profondo: l’esplorazione del vostro sé interiore. La malattia non è un male da un punto di vista spirituale. E’, questo è certo, fastidiosa, scomoda, dolorosa, e sotto questo aspetto è naturale che voi desideriate piuttosto l’armonia e la salute, ma la malattia in sé non è una cosa cattiva. E’ il risultato finale di un processo interiore, una lotta intestina tra la repressione e il desiderio profondo di uscire allo scoperto, una dinamica che si manifesta attraverso il corpo.
Guardate al vostro corpo come a uno strumento molto puro. Mentre la vostra testa è piena di giudizi di valore su ciò che è bene e ciò che è male, il corpo rimane estraneo a tutto ciò. Il corpo viene prima, ed è al di fuori del regno del giudizio e della morale. Questo di per sé è già un miracolo; il corpo non può essere messo a tacere e unirsi alla voce del pregiudizio, della paura e della morale. In questo senso, il corpo è lo strumento più puro a vostra disposizione nel qui e ora.
Non considerate il corpo solo come una cosa fisica, un semplice  ammasso di materia, ma come un fenomeno, una manifestazione molto più complessa. Il corpo è innanzitutto un campo di energia. Percepite voi stessi dalla testa fino alle dita dei piedi, anche adesso mentre siete seduti qui. Siate coscienti dalla punta della vostra testa fino ai vostri piedi e alle loro dita, e sentite che esiste un campo energetico che vi circonda. Questo campo non si ferma alla superficie del vostro corpo, si estende molto oltre, ed è più esteso rispetto al corpo stesso.
Il campo a cui mi riferisco, il vostro campo di energia, è davvero strettamente collegato alle cellule e agli organi che costituiscono il vostro corpo a livello fisico. Il corpo fisico e questo campo sono profondamente correlati; l’uno non esiste senza l’altro. Sentite il campo di energia vitale dentro e intorno a voi, e collegatevi con lui. Respirate nella vostra pancia e rilassatevi. Questo campo contiene la verità che vi riguarda ed è così vicino, vi pervade e vi circonda, e nonostante tutto voi spesso non riuscite a percepirlo perché i vostri pensieri agiscono come una barriera che vi separa dagli impulsi e dai segnali, dalla verità del vostro corpo.
Questa barriera di pensieri è costituita da giudizi, regole su come dovrebbero essere le cose, su cosa sia permesso e cosa no. Questa barriera agisce come una spada tagliente, dividendo le vostre esperienze e le vostre emozioni in compartimenti stagni, e quel fluire leggero, l’unità dell’insieme si frammenta e si spezza. Provate a sentire il campo energetico, piuttosto che pensare ad esso; lasciatelo essere semplicemente. Dite “Ciao” al vostro corpo, a quel campo di energia sofisticato e perfettamente sintonizzato che rappresenta. La vostra anima è presente in questo campo tanto quanto nelle cellule fisiche del vostro cuore, dei vostri organi, del vostro sangue e tutto è strettamente collegato. Ciò che vi disconnette da questo campo di energia vitale sono i vostri pensieri, che separano e giudicano. Lasciate andare tutto questo ora, accogliendo voi stessi. Ribellatevi a tutti quei pregiudizi vecchi di secoli, dicendo Sì al vostro cuore, alla vostra pancia, a tutte quelle emozioni che vi portate dentro, alle cosiddette buone cattive, e guardateli come una cosa sola. Siate liberi in voi stessi! Accettate che tutto ciò che è vivo e presente in quel campo, è buono e benvenuto e ha valore.
Immaginate di trovare i limiti di questo campo con la vostra coscienza. Guardate se riuscite a sentire fin dove si estende, fin dove vi sembra giusto e quanto è vasto il vostro campo energetico. Immaginate di scivolare molto dolcemente lungo i suoi confini con la vostra consapevolezza e ditevi: “Sì, questo sono io; questo è ciò che sono adesso e va bene. Tutto ciò che c’è, ha diritto di esserci”. E poi, vi prego, guardate bene se il campo di energia si estende sotto i vostri piedi, e se è in contatto con la Terra. Se non lo è del tutto, andate con la vostra coscienza fin sotto le piante dei vostri piedi e sentite come l’energia della Terra vi accoglie.
Il potere di supporto e di nutrimento della Madre Terra vi aiuta a sentirvi più calmi e rilassati all’interno del vostro campo energetico, e lo fa senza alcun giudizio. La Terra e il vostro corpo si appartengono; funzionano con la stessa energia, con la medesima saggezza. E’ così che si comincia a connettersi con l’energia di un malessere o di una malattia; liberandosi dal pregiudizio e ritornando a casa dentro voi stessi. Sentite quanto avete bisogno di questa connessione e quanto vi è mancata. Giudicarvi e paragonarvi continuamente agli altri è deleterio, crea solo tensione e agitazione.
Per imparare dunque a comprendere la malattia, è indispensabile ritornare a casa dentro di sé, dire “Sì” a voi stessi, ed entrare nel campo dell’assenza di giudizio che è intorno a voi e dentro il vostro corpo. Immaginate che, nel momento in cui vi acquietate, in uno stato di calma osservazione e di abbandono, una porta appaia davanti al vostro occhio interiore. Dietro quella porta c’è una parte di voi che avete tenuto nascosta, che non avete voluto vedere. Il vostro corpo sta sperimentando un malessere o una disarmonia proprio perché volete tenere sotto chiave quella parte di voi ad ogni costo. Lasciate andare i pensieri riguardo cosa potrebbe rappresentare quella parte, e adesso immaginate che la porta si apra. Grazie alla vostra attenzione e alla vostra presenza calma e tranquilla quell’energia, quella parte di voi, ora ha il permesso di uscire allo scoperto. Non sentite più il bisogno di trattenerla. Semplicemente guardate che cosa sta venendo fuori, che cosa appare. E ricordate – tutto va bene!
Se vi scoprite a emettere giudizi, o se iniziate a dubitare che sta funzionando, ancora lasciate andare questi pensieri. Non è necessario che vediate qualcosa di preciso, solo sentite che cosa emerge naturalmente da quella porta e ditegli: “Sì”. Se sentite pesantezza, un particolare stato d’animo instaurarsi, o se vedete un’immagine o un colore specifico venir fuori dalla porta, chiedete a quale parte del vostro corpo appartiene. Ciò che sta emergendo è un’energia emozionale che è stata repressa, e quindi ora chiedete dove ha luogo quella repressione nel vostro corpo. In alto o in basso nel vostro corpo, in un organo particolare, o in una zona specifica del vostro campo energetico? Guardate semplicemente se c’è qualcosa che attira la vostra attenzione all’interno del campo di energia che siete. Lasciate che il corpo vi parli; lui vuole parlarvi, darvi suggerimenti, permettervi di vedere qualcosa. Apritevi, e, anche se all’inizio non succede niente, fatelo ancora e ancora, quando siete soli e rilassati.
Collegatevi al campo di energia che non conosce giudizio. Immaginate che lì ci sia una porta attraverso la quale qualcosa che vi appartiene e che avete respinto, ora vuole manifestarsi per farsi vedere da voi. Lasciate che la consapevolezza e la luce fluiscano verso quella parte del vostro corpo che ha sofferto per essere soffocata e repressa.  E non preoccupatevi se questo processo di riconnessione con il vostro corpo non dà risultati evidenti e immediati. Ciò contro cui vi state battendo sono tradizioni antiche che classificavano le cose sulla base del giudizio e della paura. Recuperare la connessione puramente intuitiva col corpo richiede che vi abbandoniate ad uno stato assoluto di rilassamento e di non-giudizio, ancora e ancora. Se imparate a farlo regolarmente, comincerete a sentire davvero quanto possa essere efficace. Anche se non emerge immediatamente un messaggio per voi, è comunque un bene dedicarvi a voi stessi a questo livello di purezza.
E per concludere, vi chiedo ancora una volta di percepire il potere della Terra sotto i vostri piedi, e di sentire anche quanto Lei sia presente nel vostro stesso corpo. Sentite la naturale forza e la naturale assenza di giudizio che c’è lì dentro. La Terra sa istintivamente di che cosa avete bisogno per guarire, sia fisicamente che a livello emozionale. Ricevete la sua forza ora, e restate aperti alla forza della Terra che c’è dentro il vostro corpo.
©
Pamela Kribbe
Traduzione di Viviana Barbaro

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