venerdì 30 giugno 2017

IL CIBO...LUCE SOLARE...Omraam Mikhaël Aïvanhov

« Come l'animale, anche l'uomo mangia per sopravvivere.

 Egli però non deve accontentarsi di mangiare come un animale, ovvero senza coscienza. Perché? Perché gli alimenti non sono una materia morta: sono vivi; ed essendo vivi, hanno una voce, ci parlano e ci comunicano i loro segreti.

 Per ricevere quei segreti, noi dobbiamo imparare a mangiare in silenzio, concentrandoci su ogni alimento che portiamo alla bocca.


Il cibo è luce solare condensata, ma anche suoni condensati, poiché la luce non è separata dal suono.

A chi è attento e si è esercitato ad ascoltarla, la luce parla, canta, la luce è musica, è il Verbo divino.

Nel frastuono del mondo non si può udire niente, ed è un vero peccato! Per comprendere il linguaggio del cibo, occorre cominciare ristabilendo il silenzio, non solo intorno a sé, ma anche dentro di sé. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

giovedì 29 giugno 2017

LA SCIENZA DEL SAPER SOFFRIRE Omraam Mikhaël Aïvanhov

LA SCIENZA DEL SAPER SOFFRIRE


"La sofferenza dà all'essere umano la possibilità di scendere in se stesso per riflettere, meditare e attirare a sé delle entità superiori che lo guideranno e verranno in suo aiuto.

 Non esiste scienza più grande che il saper soffrire: chi sa soffrire emana profumi di fiori. Distillare ed esalare profumi è la scienza dei fiori

. Avendo imparato a resistere alle intemperie e ad affrontare i pericoli che li minacciano, i fiori esalano un profumo squisito, e noi li amiamo. 

Ma quali effluvi possono produrre coloro che alla minima contrarietà o al minimo dolore si lamentano e si ribellano?
 Solo chi ha scoperto come accettare la propria sofferenza lavorando con essa, distilla questo profumo. 

Quando un Iniziato soffre perché prende su di sé i fardelli e gli errori degli uomini, come fece Gesù, da quella sofferenza accettata per amore esala il profumo più delizioso; allora gli Angeli vengono a deliziarsi di quegli effluvi, come noi ci rallegriamo in un giardino presso un albero in fiore."


Omraam Mikhaël Aïvanhov


LA CHIAVE Omraam Mikhaël Aïvanhov


Automaticamente, distrattamente, ogni giorno introducete delle chiavi nelle rispettive serrature, senza vedere che con quel gesto ripetete, simbolicamente, il lavoro dello spirito (la chiave) nella materia (la serratura). 

Allora, decidetevi a studiare che cos’è una chiave e che cos'è una serratura, e avrete delle chiavi per aprire certe serrature alle quali finora non avevate mai pensato. Sì, le orecchie, la bocca, le narici, gli occhi: ecco alcune serrature; e anche il cervello stesso è una serratura. Quando ne avrete preso coscienza, sarete in possesso di chiavi che aprono le porte della natura, ma anche alcune porte in voi stessi.

E cosa sono l’intelletto, il cuore e la volontà?
 Sono porte attraverso le quali circolano i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre energie; e le chiavi per aprire queste porte sono la saggezza, l’amore e la verità. La saggezza apre l’intelletto, l’amore apre il cuore, e la verità apre la volontà. Ogni volta che avete un nuovo problema da risolvere, provate con queste tre chiavi. Non ci riuscite con la prima? Provate con la seconda! 
Neppure la seconda apre? Provate con la terza! Se saprete come operare, è impossibile che una di queste tre chiavi non finisca per risolvere il vostro problema.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


EDIZIONI PROSVETA






mercoledì 28 giugno 2017

LE SCIENZE OCCULTE...Omraam Mikhaël Aïvanhov

« Non è sufficiente conoscere i metodi che permettono di diventare medium, mago, alchimista ecc. Occorre prima domandarsi a quale scopo si lavora, e sapere che ci sono delle leggi da rispettare.

Sì, perché chi pratica i metodi dell'occultismo solo nel proprio interesse, infrange le leggi dell'armonia cosmica, e alla fine è il cosmo stesso che mette un veto, ed egli fallisce miseramente.


Molti occultisti o sedicenti spiritualisti hanno cercato di ottenere dei risultati senza preoccuparsi di sapere se agivano in armonia con i progetti dell'Intelligenza cosmica, e sono finiti malissimo.

I testi di scienze occulte propongono un gran numero di metodi, di formule e rituali; ma, oltre al fatto che molti di essi comportano dei rischi, nessuno di quei metodi vale quanto quello che consiste nell'armonizzarsi con l'ordine cosmico.

 E ciò va anche molto più lontano: per chi non cerca quell'armonia e permette alle tendenze anarchiche in lui di prendere il sopravvento, anche le pratiche più inoffensive diventano pericolose e si ritorcono contro di lui.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov


EDIZIONI PROSVETA

martedì 27 giugno 2017

VEDERE E PERCEPIRE L'ENERGIA PRANA........




Conforme agli vecchi testi hindu e buddhisti, intorno a noi esiste una forma di energia sottile chiamata ''Prana'', che sta alimentando il nostro corpo energetico (aura), proprio come il cibo alimenta il corpo fisico e gli assicura il buon funzionamento. 

Il seguente esperimento sara fatto all' aria aperta, preferibilmente in un giorno con molto sole.

Siedetevi comodamente, rilasattevi, e tenete gli occhi chiusi per 5-10 min. Prestate attenzione a non addormentarvi. Dopo cca.10 min. aprite piano-piano gli occhi e fisate con lo sguardo un qualsiasi punto sul cielo. Dopo altre 10-20 sec. potrete cominciare a vedere tanti punti luminosi che si muovono apparentemente caotico. Piu guardate, piu il numero di punti crescerà. Questa e la energia chiamata ''Prana''.


Per quanto possa sembrare ‘esoterica’ e ‘misteriosa’, la percezione del prana, in realtà, già fa parte del nostro vissuto quotidiano; il problema della sua chiara percettibilità sussiste solamente perché, in genere, siamo poco attenti al nostro ‘spazio interiore’: questo è il motivo per cui il flusso di quella energia rimane ad un livello inferiore ( anche se , come si vedrà ‘di poco’) alla soglia della nostra ordinaria coscienza di veglia.



Il prana in realtà è dappertutto, è il Corpo Vivente dell’Universo.
Il prana è energia e tutto nell’Universo è energia, persino la Materia.
L’uomo lo assimila col cibo e con la respirazione a livello somatico, con le emozioni ( fatte di energie più sottili) a livello di vita affettiva, con i pensieri a livello di attività intellettuale, con le forze ispiratrici a livello spirituale.

Giacché esistono diversi livelli e modalità cioè diverse ‘qualità’del prana noi ci nutriamo di esso secondo i diversi livelli della nostra struttura ontologica.
A livello fisiologico, cioè a quel livello che più è prossimo alla nostra esperienza ordinaria, la percezione è naturalmente più facile e tra tutti diffusa, ed è per questo che le nostre successive osservazioni si riferiranno per lo più a quell’ambito.

In realtà l’energia, per sua stessa natura, tende a esteriorizzarsi e induce gioia e piacere in colui che l’asseconda.
Se canalizziamo l’energia della nostra anima e la rendiamo ‘espressiva’, la esteriorizziamo il nostro tono umorale s‘innalza, possiamo persino provare la ‘pura gioia di vivere’, cioè una felice condizione dello spirito che può essere anche ‘oggettivamente’ immotivata. Condizione questa poco frequente e forse per molti persino poco comprensibile, visto che se si è felici, in genere, lo si è per qualcosa; non appartiene ordinariamente alla nostra esistenza una gioia connessa al fatto del puro esistere. 

E’ questa una condizione ideale, divina: non a caso l’Essere Supremo in India è chiamato Saccidananda , cioè l’Essere in cui l’Esistenza (Sat), la Coscienza (Chit) e la Beatitudine (Ananda) coincidono.

L’energia si avverte più nettamente quando si pratica il digiuno, ciò sembra accadere per una sorta di meccanismo di compensazione per il quale assumendo meno cibo, l’organismo cerca di acquisirne di più per via sottile. E’ ben nota la percezione di un positivo flusso di forze nell’intero organismo quando, rompendo un digiuno, assumiamo del cibo; si noti come, quando ciò avviene – significativamente- proprio in quel preciso momento, si modifica il respiro che diventa più ‘vivo’, intenso e piacevole.

L’energia si percepisce purtroppo, anche in quelle circostanze negative in cui siamo vittime di un collasso, stiamo per svenire, sentiamo che le ‘forze’ vengono meno’: in tali momenti il corpo cerca di aumentare la quantità d’energia repentinamente attraverso una modifica del ritmo respiratorio.

La percepiamo come brivido (l’origine del termine è onomatopeica…) quando proviamo una intensa emozione (paura, piacere estetico, sentimento amoroso etc.). Esso spesso scorre lungo la schiena (il che ha un preciso significato esoterico) e si diffonde attraverso le braccia ( di cui è proverbiale la conseguenza del far rizzare i peli) e le mani.

L’energia cresce, si accumula nel corpo con il riposo, la solitudine, la limitazione dell’attività fisica, il contatto con la natura: è il prana che hanno cercato gli eremiti di tutti i tempi per indurne l’estasi.
Tuttavia essi spesso hanno incrementato quella energia senza essere sostenuti e guidati da una chiara razionalità, da un costante autocontrollo e da alte motivazioni morali. Per questo hanno molte volte manifestato forme di fanatismo ascetico (attraverso le quali hanno cercato- più o meno consciamente- di percepire più distintamente quella forza transfisica) e sono caduti in forme di visionarismo allucinatorio.
Il prana è l’effluvio, che tradizionalmente i chiaroveggenti, anche qui di tutte le culture, dicono di veder uscire dai corpi degli esseri viventi come alone luminoso (l’aura del corpo astrale).

E’ il ‘magnetismo animale’, il fluido con cui il celebre medico austriaco Mesmer (1734-1815) sosteneva di poter guarire molte malattie e induceva l’ipnosi: quest’ultima poi, confinata nella ‘magia nera’ per lungo tempo, è stata invece fondamentale nella nascita della psicanalisi freudiana, costruita com’è noto sulle ricerche in quel campo di Charcot e Breuer.


L’energia – anche qui la tradizione è concorde- tende ad uscire dalle estremità; uscendo dalle mani è stata utilizzata sin dalla più remota antichità per guarire (pranoterapia). Il gesto dell’imporre le mani sulla parte malata e dolorante ( l’atto taumaturgico più consueto presso tutti i popoli) è così istintivo che ciascuno di noi lo esegue ‘automaticamente’ senza percepirne l’intima ragione; spesso poi esprimiamo il nostro affetto con una carezza anche in questo caso non solo per ‘mostrare’ il sentimento ma anche per veicolarlo, per trasmetterlo come energia.

Il prana esce anche dagli occhi che per questo sono indicati come ‘lo specchio dell’anima’, rivelatori della nostra energia-coscienza. Anche quest’altra modalità fenomenologia dell’energia è ‘fissata’ e ‘codificata’ nella lingua di tutti i popoli.

La medicina orientale è stata, in effetti, da sempre fondata sul presupposto che le malattie somatiche sono ‘conseguenze’ (più propriamente si dovrebbe dire ‘il precipitato’) di squilibri energetici presenti nel corpo sottile.
In quest’ottica ‘olistica’ si spiega,ad esempio, l’agopuntura cinese secondo cui l’energia (qi) ha due polarità (yin e yang) che, se ben equilibrate, determinano la salute fisica. A tal fine però è necessario che il qi circoli correttamente nell’organismo attraverso delle ‘linee di forza’ che vengono definite i ‘meridiani’,Ching, ( le nadi del corpo sottile nella tradizione induista). Il qi scorre essenzialmente attraverso 14 meridiani principali a cui la medicina classica faceva corrispondere 365 punti di agopuntura sulla superficie del corpo; la stimolazione di tali punti attraverso la penetrazione di alcuni aghi si ritiene che favorisca il fisiologico accumularsi e scorrere del fluido vitale.


Anche i massaggi sono stati usati in Oriente, sin dalla più remota antichità per la regolazione del flusso d’energia: si pensi allo shiatsu ( che letteralmente significa : ‘pressione delle dita’), una delle arti terapeutiche tradizionali giapponesi, il cui dichiarato scopo è di equilibrare il flusso energetico individuale (in giapponese ki ) e dare vigore agli organi vitali per mantenere benessere e vitalità. Anche nello shiatsu la malattia nasce da uno squilibrio interno e sottile delle energie, sia quando sono in difetto (kyo) sia quando sono in eccesso (jitsu).


Altro concetto tradizionale è che il sangue sia veicolo del prana ( ciò ha indotto alcune tradizioni anche religiose a prendere alla lettera il motto secondo cui ‘l’anima è nel sangue’). In effetti c’è una qualche connessione tra energia vitale, emozioni e sangue: la si può sperimentare quando arrossiamo per vergogna, timidezza, senso di colpa, oppure quando il sangue ci ‘sale alla testa’ per la rabbia o si accelera il battito cardiaco per un forte moto affettivo. Uno stress psichico prolungato può far alzare la pressione arteriosa…A volte il moto sanguigno sembra quasi arrestarsi come quando per la paura impallidiamo. In tutti questi casi, come in altri, è evidente la connessione tra gli stati d’animo e quella parte di energia emozionale che si veicola col sangue nel nostro organismo. 

Nel nostro comune linguaggio, in effetti, il controllo delle emozioni è possibile solo se si sa mantenere abitualmente ‘il sangue freddo’, e quando ci si ‘gela il sangue nelle vene’ è segno che siamo sbigottiti per lo spavento; quando non abbiamo buoni rapporti con qualcuno diciamo che ‘non corre buon sangue’; quando proviamo sdegno sentiamo ‘rimescolarsi il sangue nelle vene’.

Altra prova di una antica percezione del prana è data dall’iconografia sia orientale che occidentale. Esso è rappresentato in genere da una aureola (piccola aura-aria) che contorna il capo dell’illuminato, del saggio, del santo. Il termine viene dal tardo latino aureola(m) riferito al sottinteso sostantivo corona(m) e stava quindi ad indicare una corona d’oro, un cerchio splendente posto intorno al capo. Una funzione analoga aveva il termine nimbum con cui s’ indicava appunto quella nube luminosa (nimbo/nembo) che veniva collocata attorno alla testa di un dio o di un santo. A volte quell’energia spirituale viene rappresentata nell’iconografia da una più grande aura, correlata a figure di una maggiore dignità di cui avvolge completamente il corpo ( nel mondo cristiano, ad esempio, diventa la mandorla mistica di Gesù o della Madonna).
Il termine aura (soffio, respiro) del resto lo usiamo spesso nel linguaggio comune proprio per indicare un’ atmosfera ‘psichica’ ( quando, ad esempio, diciamo che in un ambiente c’è, si respira un’ aura di pace) o quando ci riferiamo ad un’atmosfera suggestiva che emana da un’opera d’arte.


Ma soprattutto l’energia compenetra e vivifica la Natura intera: gli artisti hanno sempre trovato nella ‘percezione sottile’ di essa, considerata come ‘realtà vivente’, una fonte costante d’ispirazione; ed è lo stesso tipo di percezione sottile dei luoghi naturali che orientava gli antichi a vedere dovunque la presenza di dei, le cui forme variavano col variare dei riferimenti simbolici delle varie culture ( si pensi alla diffusione universale dell’animismo, alle dottrine panpsichiste o ilozoiste della stessa filosofia presocratica, di quella platonica e neoplatonica, alle tradizioni ermetiche, alchemiche etc.).

Nella pratica dello sviluppo della percezione sottile percepire l’energia significa comprendere/sentire quando essa è in eccesso (per cui bisogna scaricarla) e quando è in difetto ( per cui bisogna accumularla). Uno degli effetti dell’esercizio della consapevolezza del respiro è quello appunto di sviluppare una diversa percezione di se stessi: ci si sente sempre più come energia, come un centro di energia. Tale realizzazione consente di avvertire distintamente e precocemente, ad esempio, un incipiente strutturarsi nel corpo di uno stato di nervosismo avvertito come un eccesso di energia accumulata, energia che tenderà naturalmente a scaricarsi, come, ad esempio, con il movimento costante delle gambe o delle mani: si pensi agli atleti che istintivamente prima della gara scuotono mani e piedi per mantenere ad un giusto livello l’energia nervosa che li predispone alla prova. 

Lo stato di nervosismo si traduce com’è noto, in una condizione d’irritabilità che può indurre facilmente ad esplosioni ‘energetiche’ di rabbia, rancore, risentimento, aggressività etc. Al contrario -e simmetricamente- una condizione di esaurimento nervoso (legata quasi sempre ad un affaticamento troppo protratto) indica la necessità di reintegrare l’energia attraverso, ad esempio, una condizione di riposo prolungato o una migliore nutrizione.

Lo stesso stress (termine che in inglese indica propriamente lo ‘sforzo’, la ‘spinta’) non è altro che una reazione nervosa ad una serie d’impulsi i quali determinano uno stato di tensione che si può cronicizzare sino a diventare patologico, o quantomeno predisponente alle più varie patologie. Ciò accade proprio perché esso va ad alterare l’equilibrio della bioenergia fondato sulla fisiologica alternanza di uno stato di tensione con uno opposto di distensione.

Che anche la depressione sia un fenomeno che, pur se riconducibile alle più diverse cause, si manifesta comunque in termini energetici fisici e psichici lo si capisce dal fatto che essa è nello stesso linguaggio comune sinonimo di ‘poca energia’ e dunque prostrazione, avvilimento, abbattimento.
E’ comunque difficile iniziare la seduta di meditazione con un sovraccarico di energia nel corpo, giacché il suo eccesso causa una condizione di fastidioso nervosismo che rende difficilmente sopportabile la condizione di immobilità che di per sé tende proprio ad accumulare energia.
L’ideale sarebbe sublimare tale energia in eccesso sul piano organico orientandola verso i chakra superiori per trasformarla in forza spirituale capace di determinare stati illuminativi (è questa in effetti la vera funzione della meditazione! ) ma è un’arte difficile che si apprende progressivamente.


Agli inizi della pratica sarà pertanto necessario seguire la via più facile dello scaricare prima della seduta meditativa vera e propria l’energia in eccesso attraverso un’attività fisica appropriata.
 


Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
Grazie per la condivisione!

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
Distribuito con Licenza Creative Commons



CONDIVISO DA http://ragazzaindaco.blogspot.it/


PER CONOSCERE L'AMORE.......Omraam Mikhaël Aïvanhov

« Per conoscere l'amore, sentire l'amore, vivere l'amore e dare l'amore, dobbiamo lavorare per sviluppare armoniosamente il nostro intelletto, il nostro cuore e la nostra volontà.

Il vero amore non è solo un sentimento; il vero amore è uno stato di coscienza, il più elevato che un essere umano possa raggiungere. È la coscienza divina nella sua pienezza, e non è dato a tutti di vivere questa esperienza, anzi, essa è rarissima.

Chi viene toccato da questo amore, fosse anche per un breve istante, ha la sensazione di essere colpito dal fulmine: all'improvviso riceve qualcosa di talmente sublime che quasi non può sopportarlo, ed è quell'amore che in seguito, nell'arco di tutta la sua vita, lo illumina, lo vivifica e lo risuscita. Anche in tal caso si parla di “colpo di fulmine”, ma non esiste niente in comune fra questo stato di coscienza e ciò che generalmente si riferisce all'amore, amore che il più delle volte non è che un cumulo di sentimenti.

L'amore vero tocca l'essere tutto intero.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov


EDIZIONI PROSVETA

QUANDO PERSERVERARE NON CI FA BENE......

Quando perseverare non ci fa bene

Ci sono nella nostra vita situazioni che sul momento ci sembrano difficili ed impossibili da risolvere ma che, se continuiamo a tentare con approcci diversi alla fine riusciamo a superare.

Alcune situazioni però sono l'esatto opposto, soprattutto quelle che sono causate da altre persone; ci sono casi in cui non possiamo fare niente per migliorarle perché non dipendono direttamente dal nostro libero arbitrio.

Il cambiamento richiede infatti un dispendio di energie e una grande forza di volontà da parte di chi lo desidera, che spesso da tutto ciò che può per raggiungere lo scopo.
In questo non c'è nulla di male se il cambiamento che vogliamo riguarda noi stessi o una situazione sbagliata che viviamo. Quello che invece spesso succede è che vogliamo aiutare gli altri a risolvere delle LORO situazioni che, in quanto tali, non possono dipendere dal nostro ma dal loro libero arbitrio e dalla loro volontà di cambiamento.

Non sempre chi si lamenta e si dimostra infelice è disposto ad uscire dagli schemi e a fare attivamente degli sforzi per cambiare. La stabilità infatti, anche se è negativa e dannosa, dà sicurezza.
La nostra prima spinta in queste situazioni, in quanto persone empatiche, è quella di aiutare queste persone, spesso però ci rendiamo conto che alla fine noi facciamo più sforzi della persona direttamente interessata. Questo è uno di quei casi in cui perseverare non fa bene.

Ostinarsi a investire energie nel cambiamento per qualcuno che non ha realmente la voglia di farlo è per noi controproducente e frustrante. E più ci sentiamo frustrati per i nostri sforzi a vuoto e più continuiamo a provarci, investendoci sempre più tempo, energia e volontà.

Alla fine la persona che stiamo provando ad aiutare avrà come beneficio quello di sentire che è importante per qualcuno ma non quello di ottenere il cambiamento che tanto sembrava desiderare perché, se essa ottenesse quello che vuole, poi si preoccuperebbe di perdere l'attenzione di cui la stiamo colmando.

Ecco che si instaura quindi un circolo vizioso dove la lamentela non è dettata dallla reale insoddisfazione che produce la mancanza di cambiamento ma diventa piuttosto una forma di ricerca di attenzioni dall'esterno.

Vi diffido dal perseverare in certe situazioni perchè, finchè saremo noi a fare gran parte del lavoro, queste persone non avranno mai occasione di poter attivamente cambiare la loro vita.
Spesso, se noi ci distacchiamo anche solo un po', sarà la persona stessa a cominciare a prendere iniziative per risolvere i problemi che la affliggono.

Finchè restiamo attaccati ai suoi problemi danneggeremo sia noi che lei perchè la priveremo della possibilità di esercitare il SUO libero arbitrio.


CONDIVISO DA http://monicatavanti.blogspot.it/2017/06/quando-perseverare-non-ci-fa-bene.html




lunedì 26 giugno 2017

EREDITA' DIVINA Omraam Mikhaël Aïvanhov

« Qualunque sia la situazione in cui vi trovate, anche la più miserevole, fatevi coraggio, poiché vi attende una grande eredità, un'eredità divina.

 Se finora non ne siete entrati in possesso, significa che non siete ancora maggiorenni. Non è possibile sapere in quale data, ma quel che è certo è che quando avrete raggiunto la maggiore età la riceverete.

 Questo avverrà forse tra venti o trent'anni, forse in un'altra incarnazione... Voi direte: «Ma come sarà possibile trovarmi? Avrò cambiato paese, nazionalità...». Potete cambiare tutto ciò che volete, ma le entità celesti vi ritroveranno sempre.


Dunque ricordatevi ogni giorno della vostra eredità divina: questo solo pensiero agirà molto favorevolmente su di voi. E nell'attesa, lavorate.


Tutto ciò che si può promettere agli esseri umani non soddisferà mai l'immensità dei loro desideri.

Una moglie o un marito, una casa, un piccolo giardino, un'automobile... Cosa sono mai? Anche quando li hanno, sono ancora insoddisfatti. L'immensità, l'infinito, l'eternità: ecco la vera eredità, l'unica in grado di riempire il loro cuore.  »


Omraam Mikhaël Aïvanhov


EDIZIONI PROSVETA

domenica 25 giugno 2017

KRYON/Lee Carroll - mini canalizzazione - 2 giugno 2017

Kryon canalizzato da Lee Carroll yellow1

Yellowstone, Light Conference

2-3-4 giugno 2017

mini del venerdì

Tradotta da LAURA TURBINATI

Revisionata da GIULIA DI BIASE



Saluti, miei cari, sono Kryon del Servizio Magnetico.


Alcuni di voi sono consapevoli che in un luogo come questo c’è un cambiamento di energia, più di quello, molto di più. State iniziando a raggiungere un’era metafisica e non ci saranno più quelli che dicono: “Beh, sentivo una splendida energia oggi” e accanto a loro ci sarà qualcuno che la misurerà con uno strumento scientifico. State per sentire molte cose riguardo alla coerenza, una parola che pensate di capire, ma forse no. Cosa succede quando gli operatori di luce si riuniscono? Non tutti fra voi, qui, hanno una mente che potrebbe credere in questo e vi diciamo che se gli darete una possibilità non vi farà del male, forse per la prima volta uscirete dalla scatola della miscredenza. Ma per il resto di voi, voi sapete che mentre il tempo passa iniziate sempre più a sentire qui la realtà dello spirito del Creatore in voi, forse anche nella vostra akasha, mentre il tempo passa succede qualcosa. Alcuni hanno percepito la sala diventare densa, una sensazione che non riuscite a descrivere o a capire, alcuni di voi hanno problemi agli arti, o forse avete la sensazione che le vostre spalle siano pesanti e non potete muovere i piedi. Tutti questi sono sintomi di qualcosa che non siete stati capaci di spiegare. È quasi come se la Sorgente Creativa arrivasse e si posasse su di voi per un momento dicendo: “Ricorda, ricorda, ricorda: è possibile che tu sia eterno? Rifletti soltanto: è possibile che tu abbia vissuto prima? È possibile che ci sia una vita che continua dopo quelle che sono le tue ceneri?” E quella cosa particolare che continua è il Voi di cui a abbiamo parlato. Ecco cosa vedete nello specchio: non il corpo, non il corporeo, non le molecole, ma l’essenza dell’amore e della compassione e della coerenza.
Ed il Pianeta, in questo momento, miei cari, sta iniziando a diventarne consapevole. Vi darò alcuni messaggi durante i tre giorni, ma l’ultimo giorno sarà molto speciale. Voglio parlarvi della tempistica del cambiamento. Ma proprio ora, in questa sala, sto guardando i precursori di coloro che stanno studiando, comprendendo ed iniziando a mostrare interesse all’energia che non si aspettavano. Un’energia che inizia ad avere una convergenza con la scienza, in cui sembrano confondersi l’una con l’altra e ci saranno quelli che faranno obiezioni: “Dove finisce la spiritualità e inizia la scienza?” diranno, senza capire che sono Uno, parte dello stesso Uno. Più studiate come Dio ha creato questo universo, più diventerà chiaro che è scienza profonda e che è meraviglioso e che i sistemi funzionano in modo magnifico.
Cosa vi abbiamo detto per 28 anni? Che la coscienza è la forza più potente sulla Terra e che non è stata ritenuta tale, fino ad ora. Gli studi iniziano a mostrare come la coscienza effettivamente può influire sulla fisica, quindi iniziate a capire come la coscienza potrebbe influire sulla vostra biologia; è possibile che la coscienza sia così potente e possa essere focalizzata a un punto tale che possiate progettare la vostra stessa salute? Che nel vostro corpo non può esistere niente di inappropriato se gli dite di andarsene? Questo è il potere. E per 28 anni gli Umani hanno detto: “Beh, tutto questo suona bene, eppure non sono sicuro, e c’è questo e c’è quello, che processo dovremmo usare? Che procedura? Che libro dovremmo leggere? Quanti gradini saliamo? Quanta sofferenza dobbiamo sopportare?” Senza capire che è tutto molto semplice: si tratta di uscire da voi stessi e raggiungere il centro in cui si trova quella conoscenza a cui potete richiedere cose della vostra stessa struttura cellulare. Sapevate che le cellule del vostro corpo, trilioni di esse, stanno tutte ascoltando il “capo”? Hanno smesso di fare il proprio lavoro, miei cari, a meno che non le abbiate ignorate e se avete passato la vostra vita semplicemente guardando il vostro corpo e dicendo a voi stessi “Beh, spero che duri” farà (sempre) la stessa cosa perché mancano le istruzioni. E se invece ogni mattina vi sintonizzaste sulla vostra emittente radiofonica, voi e le vostre cellule, e iniziaste una trasmissione? Ecco così è appropriato oggi. “Io sono il gruppo di cellule, ecco cosa faremo oggi, ecco cosa succederà in futuro, ecco la salute che si presenterà.” Voi pensate che sia solo pensiero positivo, dite: “Beh, le affermazioni sono belle.” E se fossero potenti? E se creassero quello che è il centro di voi con voi? E se potessero cancellare la malattia? E se potessero cambiare l’alimentazione, senza seguire una dieta? Se potessero cambiare il metabolismo? Avete mai pensato perché il vostro corpo fa quello che fa? Che cos’ha che avete sempre guardato dicendo: “Perché mi hai fatto questo?”
Perché il vostro corpo ha una risposta ed il vostro corpo dirà: “Perché non ci hai mai detto di agire diversamente, perché nessuno ci parla più, perché non credi di potere.” La vostra coscienza non è nel cervello, non è nella vostra testa, è parte di ogni singola cellula del vostro corpo, è totalmente uno sforzo comune e, quando pronunciate le parole, tutte le vostre cellule stanno non solo ascoltando, non solamente ascoltando, stanno parlando con voi. Quelli che sanno di cosa sto parlando sono stati in grado di liberare il proprio corpo da cose inappropriate, non solo dalla malattia, non (si tratta di) solo un aiuto di cui avete bisogno. Paura, squilibrio, preoccupazioni: pensate di essere nati con queste cose? Queste sono tutta opera vostra, miei cari. Capite che gli attributi della paura, la paura è qualcosa che serpeggia soltanto, è potente perché non le dite niente, semplicemente lasciate che vi controlli. Ci avete mai pensato? Questi tre giorni sono una rivelazione di voi a voi. Questi tre giorni vi aiuteranno a capire e a concentrarvi su cos’è che potete fare. Ci avete mai pensato? Che cos’è che altri intorno a voi possono fare con voi, di cui non sapevate nulla? Comincia ora. Il Pianeta è pronto per questo: la rivelazione del potere della coscienza umana. Cosa significa, cosa può fare, cosa riguarda. Verrà il giorno in cui la coscienza sarà in grado di controllare la fisica intorno a voi, perché state iniziando ad evolvervi nella conoscenza e nella saggezza, e sarà sempre disponibile con occhio compassionevole. La compassione è la chiave, lo è sempre stata. È la chiave di tutte le cose, comprese l’evoluzione dell’Umanità e la Pace sulla Terra. Compassione di sé e compassione gli uni degli altri. Tornerò, con altro ancora.

E così è.

L'INTELLIGENZA COSMICA Omraam Mikhaël Aïvanhov

« L'intelligenza umana è una manifestazione dell'Intelligenza cosmica, ma una manifestazione molto imperfetta, poiché passando attraverso cervelli e cuori continuamente in preda al disordine delle passioni, si trova limitata, offuscata.

 L'Intelligenza cosmica non può manifestarsi perfettamente attraverso esseri che non sanno ancora dominare i propri moti istintivi. Per diventare i conduttori di questa Intelligenza, occorre imparare a dominarsi, a purificarsi.


L'intelligenza dell'essere umano non è unicamente il prodotto dei suoi studi e delle sue riflessioni, ma è la conseguenza dello stato – buono o cattivo – di tutte le cellule del suo corpo. Egli deve dunque occuparsi di esse sorvegliando la qualità del proprio nutrimento fisico, ma soprattutto psichico (le sue sensazioni, i suoi sentimenti, i suoi desideri, i suoi pensieri), altrimenti rimarrà chiuso alle più grandi rivelazioni.

Non esiste altro mezzo per accrescere la sua intelligenza se non quello di migliorare il suo modo di vivere; gli Iniziati lo hanno sempre creduto, lo hanno sempre saputo, e hanno sempre lavorato in questa direzione. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov


EDIZIONI PROSVETA

sabato 24 giugno 2017

ESISTE UNA TERZA SPECIE DI ANIME GEMELLE...........

"Esiste una terza specie di anime gemelle: le anime prescelte.

 Sono anime che hanno fatto un patto antichissimo tra loro.

 Poniamo che una abbia deciso di conoscere l’esperienza del perdono.

 Ebbene, la sua prescelta prende l’impegno solenne di vessarla. E di farlo a tal punto da mettere l’altra nelle condizioni di imparare l’arte del perdono. Una situazione folle, se guardata con occhi soltanto umani.

 Ma se accetti l’idea che ogni anima si incarni in un corpo per evolvere, comprenderai come le regole del gioco obbediscano a criteri non classificabili con le categorie di giusto e sbagliato. 

Quest’anima prescelta ha il potere di condizionarti l’esistenza: all’inizio con lei ti senti a disagio o in soggezione. 

Ciascuna delle due è la grande prova dell’altra. Sono storie dolorosissime che spesso finiscono male, anche se forse sarebbe più corretto dire che non finiscono mai.


(Massimo Gramellini)


DAL  WEB

LE RISPOSTE ARRIVANO SEMRE Omraam Mikhaël Aïvanhov






Avete la sensazione profonda di aver trovato la strada giusta?
Allora, seguitela senza chiedere l’opinione di nessuno. Se volete assolutamente porre delle domande, ponetele alla vostra anima, al vostro spirito, al vostro Dio interiore. Obietterete che non avete mai ricevuto la minima risposta da loro: ebbene, vi sbagliate. Ogni volta che interrogate il principio divino che è in voi, ricevete una risposta. Se non la sentite, significa che i muri della vostra coscienza sono troppo spessi. Diminuite lo spessore di quei muri, e constaterete che ogni volta vi viene data una risposta. Quando avete bisogno di essere guidati, rivolgete la vostra domanda al Cielo: fatelo sinceramente, intensamente. Una volta espressa la domanda, non pensateci più: la risposta verrà, entro un lasso di tempo più o meno lungo, tramite un animale, un oggetto, una frase letta o ascoltata, l’incontro con una persona, un sogno.
Naturalmente, per riconoscerla bisogna saper essere attenti. Se ci riuscirete, sarete stupiti nel vedere il modo in cui il mondo invisibile vi dà le sue risposte.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

venerdì 23 giugno 2017

LA VERITA' SI RAGGIUNGE CON L'AMORE........

La Verità si raggiunge con l’amore.

Non lasciare che le forze meno elevate ti destabilizzino. I Maestri terreni non sono dove c’è malanimo, non li troverai lì.
Noi stessi ci stiamo spostando, stiamo spostando la nostra energia. Arriveranno sempre più spesso i Galattici ad aiutarvi. 
Ma fate attenzione: occorre equilibrio. E’ una questione di vibrazione dove siete voi. Noi siamo nel Cielo dei Cieli, alla Fonte del Tutto. 

Poi ci sono vari livelli. Ecco, i livelli sono diversi a seconda della vostra capacità di entrare in contatto con il vostro Sé Superiore. I livelli sono qui per voi affinché li possiate raggiungere tutti e crescere sempre di più. Ma non sempre è come pensiate sia. La vostra realtà infatti è ingannevole, fate attenzione, non credete a coloro che vi dicono che hanno la VERITA’. Questa non è ancora completamente percettibile da voi, ora.
La Verità si raggiunge con l’amore, l’amore vero che ha origine dalla Fonte e di cui il vostro Sé Superiore è completamente permeato.


Andate piano con le conclusioni, siate prudenti. Siate benedicenti e benevoli, ma siate fermi. Il vostro volere sia sempre diretto verso il Bene. 


Ed il Bene sia! Brilli in voi e nei vostri più reconditi desideri e nelle vostre parole ed azioni.


 Questa è la strada verso la pace. Ci sarà, la pace, ma dovete lavorare sodo per raggiungerla. Ognuno di voi sia umile. Con l’umiltà si aprono varchi e si livellano asperità. Abbiate sempre in voi la speranza, lasciatevi illuminare da noi. 



Pace a voi sempre, Emmanuel
Messaggio del 23.6.2017




DA EMMANUEL LA VIA DEL RISVEGLIO CANALIZZATO DA CRISTINA SANBRES

giovedì 22 giugno 2017

LA PREGHIERA DEI MIRACOLI DELL'ARCANGELO HAMIED......

La Preghiera dei Miracoli dell’Angelo Hamied

Prendi coscienza dei miracoli nella tua vita.  Annota tutti i piccoli e i grandi miracoli avvenuti finora nella tua vita, perché così facendo prepari il terreno per quelli nuovi.

Preghiera trasmessa dall’angelo Hamied

Amato Padre, amata Madre nel Cielo,
vi ringrazio di tutto cuore per il miracolo della mia vita,
per il miracolo del mio respiro,
per il miracolo del mio corpo così complesso
eppure in grado di funzionare in maniera così fenomenale,
per il miracolo della mia mente,
per il miracolo della mia anima,
per il miracolo del mio cuore,
per il miracolo della mia essenza divina,
per il miracolo della mia connessione con Tutto ciò che è,
per il miracolo di ogni nuovo giorno,
per il miracolo delle infinite possibilità,
per il miracolo che ogni giorno i miracoli facciano parte della mia vita!
GRAZIE!

Questa preghiera non è destinata ad essere recitata solo oggi, ma ad accompagnarti quotidianamente lungo il tuo percorso di vita. Trascrivila nel tuo taccuino della gratitudine e ripetila spesso, di modo che ogni giorno nella tua vita si compiano miracoli.

Tratto dal libro “Il Potere di Guarigione degli Angeli” di Isabelle Von Fallois


CONDIVISA DA http://angeliradianti.com/la-preghiera-dei-miracoli-dellangelo-hamied/


mercoledì 21 giugno 2017

IO NON SO QUALE SIA IL TUO SOGNO...MA REALIZZALO.....

Io non so quale sia il tuo sogno.

Non importa quanto possa essere stato deludente, né quanto ti ci abbia già provato, perché quel sogno che è nascosto nella tua mente, é possibile!
Qualcuno di voi già lo sa, che è dura, che non è facile.
È difficile cambiarti la vita. Ed è inseguendo i tuoi sogni, che andrai incontro a mille delusioni, molti fallimenti. Sentirai il dolore.
Ci saranno momenti in cui dubiterai di te stesso. In cui ti chiederai…Dio, perché, perché sta succedendo proprio a me?
Sto solo cercando di prendermi cura dei miei bambini, di mia madre. No sto rubando niente a nessuno. Come può accadere proprio a me?
Per tutti voi, che avete incontrato delle difficoltà. Non abbandonate i vostri sogni.
Arriveranno tempi duri, ma non sarà per molto. Verranno, e andranno via.

La grandezza, non è solo una fantastica, utopica e segreta caratteristica divina che solo qualcuno di noi proverà. È qualcosa che esiste realmente,  ed è in ognuno di noi.
È davvero importante che tu ci creda, che tu sei il prescelto.
La maggior parte delle persone si fa una famiglia,si guadagna da vivere. E finisce la propria vita cosi.
Smettono di crescere, smettono di lavorare su se stessi, e di spronarsi.
Poi ci sono quelli che si lamentano, ma non fanno nulla per cambiare le cose. E la maggior parte della gente abbandona i propri sogni, e sapete perché? Per paura. Paura di fallire. “e se poi le cose non vanno?”
Per paura del successo, “e se poi le cose vanno bene e non riesco a controllarle?”
Queste persone non corrono mai alcun rischio.

Hai speso cosi tanto tempo con gli altri, cercando fi piacere alla gente che conosci loro molto piu di quanto conosci te stesso. E sai tutto di loro, ogni cosa che li riguarda, e vorresti essere proprio come loro.
Ma sai che c'è? Hai speso cosi tanto tempo appresso a loro, che non sai più chi sei.
Io ti sfido a lavorare su te stesso.

È necessario allontanare i falliti dalla tua vita, se vuoi realizzare i tuoi sogni.

Per le persone che inseguono i propri sogni, la vita ha un significato speciale. E quando comincerai a farlo, ti allontanerai dagli altri… ma comincerai a ritrovare te stesso, perché fino a quando continuerai a inseguire gli altri, ad imitarli, non sarai mai neanche una loro copia perfetta, anche se fai del tuo meglio.

Ti sfido a mettere in mostra il tuo valore. Nessuno lo vedrà,  nessuno avrà questa visione.
È importante che tu lo sappia, fai parte di una razza rara.
È necessario che ti circondi di persone, che faranno parte del tuo mondo. Che siano affamate. Persone che siano inarrestabili e folli.
Persone che si rifiutino di vivere la vita cosi com'è e che vogliono di più!
Circondati di persone che stanno vivendo i loro sogni, persone vincenti.

Queste persone sanno che se questo sta succedendo,  se si sta avverando, è merito loro.

Se vuoi avere più successo. Se vuoi ottenere e fare cose che non hai mai fatto prima.
Ti chiedo di investire su te stesso. Investi su di te.

L'opinione che alcuni hanno di te, non deve diventare la tua realtà. Perché non devi vivere passivamente, non devi essere una vittima.

E sebbene tu debba affrontare le delusioni, devi ripetere a te stesso: “io posso farcela”, anche se nessuno ci crede, devo crederci per me stesso.

Questo è quello in cui credo e per cui sono disposto a morire. Punto.

Non importa quanto sia difficile ottenerlo. Ce la faró!

Voglio rappresentare un'idea, voglio rappresentare possibilità.

Alcuni di voi adesso vogliono passare al prossimo livello.
Voglio un consiglio, voglio essere un'ingegnere, voglio essere un medico.

Ascoltami. Non puoi arrivare a quel livello. Non puoi arrivare al livello economico che desideri finché non inizi ad investire sulla tua mente, su te stesso.
Non stai leggendo un libro.
Ti sfido ad andare alle conferenze.
Ti sfido ad investire il tuo tempo!
Ti sfido a stare da solo!
Ti sfido a dedicare un'ora a conoscere te stesso.

Quando diventi ciò che sei. Quando diventi la persona che sei chiamato ad essere. Quando diventi un individuo. Quello che devi fare è iniziare a separarti dalla massa.

Ti sfido ad andare nel posto dove c'è gente a cui non piaci, o che nemmeno si preoccupa per te. Perché? Perché non dovrai piu preoccuparti di renderli felici.
Perché stai cercando di spingerti oltre, di salire al prossimo livello!

Ho bisogno che tu investa nelle tue capacità.

Se stai ancora parlando del tuo sogno. Se stai ancora parlando dei tuoi obiettivi. Ma non hai ancora fatto nulla al riguardo. Fai il primo passo!

Puoi rendere orgogliosi i tuoi genitori, la tua scuola, puoi ispirare milioni di vite e il mondo non sarà più lo stesso, perché hai intrapreso questa strada.

Non permettere a nessuno di rubare il tuo sogno!

appuntamento e non si presenta nessuno. O quando qualcuno ha detto, puoi contare su di me, e non lo fanno.
Che succederebbe se avessimo quel tipo di atteggiamento che porta tranquillità, quando nessuno crede in te, quando hai perso più volte, e le luci non ci sono più,  sono spente,  ma tu continui a credere nel tuo sogno, ripensandoci ogni giorno e dicendo a te stesso: NON È FINITA, FINO A QUANDO NON VINCO!

Puoi vivere il tuo sogno!

DESIDERO CAMBIARE IL MONDO, MA PRIMA DEVO CAMBIARE ME STESSO!


DAL WEB


martedì 20 giugno 2017

CERCATE L'AMORE? Omraam Mikhaël Aïvanhov

« Cercate l’amore?

 Ebbene, è proprio per questo che non lo trovate.

 Direte: «Ma io ho tanto bisogno d’amore! Come posso trovarlo se non lo cerco?».

 Se volete veramente trovare l’amore, cominciate voi stessi ad amare, e smettete di cercarlo.

 Vedrete, sarà lui a rincorrervi, e anche se vorrete sbarazzarvene, non ci riuscirete: lo scaccerete dalla porta, e lui rientrerà dalla finestra!

 Sì, non appena smettete di cercare l’amore perché voi stessi avete deciso di amare, l'amore si presenta. Invece, più lo cercate, più si allontana. 

È come se rincorreste la vostra ombra: essa fugge davanti a voi, e non potete mai raggiungerla.


Cercando l’amore degli altri, vi concentrate su qualcosa di esterno a voi; vi allontanate quindi da quel tesoro che possedete in voi stessi e finite col perderlo


. È così. Allora, invece di cercare l’amore, datelo, rinnovatelo continuamente in voi e vi sentirete sempre abitati dalla sua presenza: sarà continuamente lì con voi a sorridervi e a guardarvi gentilmente. »


Omraam Mikhaël Aïvanhov


EDIZIONI PROSVETA

LA PIETRA DEL SOLE.......

LA PIETRA DEL SOLE

La pietra del sole è conosciuta anche con il nome di heliolite, il cui significato deriva dal greco "helios" che significa "sole" e da "lithos" che significa "pietra".

La pietra del sole è stata utilizzata nella Grecia antica per rappresentare il Dio Sole, Helios (o Apollo). In Grecia si credeva che la pietra del sole rinvigoriva e migliorava lo stato del corpo fisico e lo spirito, portando rinnovata salute ad entrambi.

Questa gemma particolare è stata apprezzata dagli antichi maghi, che usavano la pietra del sole per attirare la forza del sole associandola al potere e alla ricchezza materiale.

Le proprietà della pietra del sole sono note per la sua potente connessione alla luce e la potenza del sole, conferendo un carattere solare. Essa porta la luce a tutte le situazioni, ed è una pietra ottimale per il chakra del plesso solare e per tutti i chakra.

E' una pietra potente per dissipare paure e fobie di ogni genere, la pietra del sole aumenta volontà, così come l'energia vitale personale. Essa può fornire la capacità di resistenza e l'energia necessari per intraprendere progetti e attività che si possono trovare ostacoli oggettivi.

Ottima la pietra del sole per la cronicità del mal di gola e per alleviare il dolore delle ulcere 
gastriche. Usata anche per cartilagine, reumatismi e dolori generali. Aiuta anche a trovare e mantenere un proficuo rapporto sessuale. Portata a stretto contatto, stimola il potere personale di attrazione.

La proprietà della pietra del sole vengono esaltate se utilizzata assieme alla pietra di luna, specie nei solstizi, nei rituali personali, nei lavori energetici ed incantesimi. Insieme rappresentano così l'equilibrio di potere tra le caratteristiche fisiche, e le caratteristiche psichiche e spirituali. 

La pietra del sole è molto utile nella rimozione di legami energetici o fili karmici da altre persone o cose, e si rivela pietra fondamentale nella cristalloterapia dato l'incremento energetico che può aggiungere ad altre pietre.


http://www.alkaemia.it/vetrina_pietra_del_sole.php

EFFETTI DEL SOLSTIZIO SUI SEGNI ZODIACALI..........

quale effetto sui singoli segni?:

Ariete: ricongiungervi con  le vostre radici, vi permetterà di trovare una forza incredibile. Inizialmente farete resistenza, per eccessivo orgoglio probabilmente, tuttavia alla fine cederete.

Toro: le cose che contano veramente non sono appunto “cose”. Sono i legami affettivi con le persone a voi vicine, famigliari e non. Tenetevi strette le persone che vi vogliono bene perchè sono il vero tesoro.

Gemelli: per realizzare qualsiasi obiettivo, per concretizzare i sogni, dovete avere una forte stabilità interiore e, se non siete collegati con la vostra storia famigliare, siete come foglie al vento.

Cancro: voi siete la vostra famiglia, ma non per questo dovete sacrificarvi per loro. Con rispetto, ma è giunto il momento di crearvi la Vostra vita e realizzarvi. Così facendo, potrete prendervi cura di loro con un migliore atteggiamento.

Leone: superare le paure che vi portate dentro è l’invito che vi fa il cielo. E la paura più grande è quella di non essere accettato dai vostri cari se prendete decisioni che a loro non piacciono. Tuttavia, la vita è vostra e solo voi potete decidere cosa è meglio e cosa no.

Vergine: avete il compito di creare qualche cosa di migliore per voi e per gli altri. Siete il segno del “servizio” e dell’aiuto. I vostri antenati desiderano che facciate grandi cose! E’ tempo di espandervi, senza tuttavia dimenticare da dove avete preso la vita.

Bilancia: “senza radici non si vola” afferma Bert Hellinger e voi state per spiccare il volo verso la vostra realizzazione personale. Tuttavia, dovrete superare i limiti interiori che vi siete costruiti. Schemi troppo rigidi che hanno avuto come risultato quello di ingabbiarvi.

Scorpione: il solstizio vi farà vedere finalmente la strada giusta e sarete alla ricerca della vostra Verità, non senza prima aver fatto pace con il vostro passato, condizione imprenscindibile. “Girate il viso verso il sole, e le ombre cadranno dietro di voi”.

Sagittario: distruggerete ogni forma di protezione limitante che vi siete costruiti tutt’intorno, ogni paura di fallire,  perchè sarete consapevoli che possedete buone fondamenta su cui poggiarvi. Rinascita.

Capricorno: “forse la vostra vita non ha avuto un inizio felice, ma è chi scegliete di essere adesso che conta”. Se comprenderete che tutto quello che avete vissuto vi ha fatto arrivare fin qua, sarete grati invece di essere arrabbiati.

Acquario: per essere davvero liberi non occorre fuggire dalla realtà che non vi piace. Anzi! la libertà va conquistata la dove non esiste. Il primo passo è riconoscere il valore delle vostre origini per prenderne la forza. Altrimenti sarete solo dei distruttori e non costruttori.

Pesci: voi, il segno che vive della ferita da umiliazione, comprenderete che per evitare ogni forma di malessere è necessario mettere amore in tutto ciò che fate. Va rivalutata l’energia femminile all’interno della vostra famiglia. Quando l’avrete integrata nel modo giusto, tutto sarà bello e creativo!

Akash

TRATTO E CONDIVISO DA http://akash.it/solstizio-destate-2017-limportanza-delle-nostre-origini/



lunedì 19 giugno 2017

PERCHE' I BAMBINI AMANO COSI' TANTO LE FIABE? Aïvanhov

« L’essere umano possiede un'anima che può realizzarsi pienamente solo nell’immensità, nell’infinito.
 Perciò, anche se il mondo fisico – che egli percepisce grazie agli organi di senso e che con la sua varietà suscita un grande interesse – gli è utile e indispensabile, lo soddisfa solo in parte, dunque non è sufficiente a colmare la sua esistenza. 

Perché i bambini amano così tanto le fiabe?
 E perché anche la maggior parte degli adulti appena può si rifugia in universi strani, nei mondi della fantasia, dell’irrazionale? Perché si tratta di un bisogno innato dell’essere umano: Dio lo ha creato per vivere nei due mondi, oggettivo e soggettivo, visibile e invisibile, materiale e spirituale. Egli possiede quindi le capacità per entrare in relazione con questi due mondi e ha bisogno di entrambi. 
Tuttavia non bisogna confondere: la realtà che egli percepisce grazie ai suoi organi di senso fisici (il tatto, il gusto, l’odorato, l'udito e la vista) non è quella che egli percepisce grazie ai suoi organi di senso spirituali: l’aura, il plesso solare, il centro Hara e i chakra. Sono due mondi diversi per conoscere i quali sono necessari “strumenti” diversi, che egli deve imparare a utilizzare. »
Omraam Mikhaël Aïvanhov




EDIZIONI PROSVETA

Problemi con il denaro: SCIOGLIMENTO DEI PATTI DI DECIMA



I soldi arrivano ma qualcosa sembra portarli via?
Ti senti sempre in debito anche se non sai perchè o con chi?
Aspetti che da un momento all'altro ti arrivi un pagamento che invece non arriva mai?


Senti che per quanti sforzi fai ti arriva sempre meno di quello che ti spetta?
I tuoi progetti non si realizzano mai o si bloccano di continuo senza dare frutti?


Molto probabilmente in una precedente vita hai fatto uno o più PATTI DI DECIMA con qualcuno.


Cos'è il patto di decima?

La decima, riconosciuta anche nelle pratiche spirituali o esoteriche, è la percentuale dei guadagni da destinare a Dio, sotto forma di beneficenza o offerte. E' solo ed esclusivamente per Dio.
E' il modo di riconoscere la gratitudine per ciò che ci ha dato, per l'aiuto e la guida nel raggiungere il guadagno.
E' un modo per mettere a tacere il senso di colpa che spesso si prova nel ricevere, nell'essere felici e che ci sabota distruggendo in un attimo i risultati positivi.
E' ciò che ci mette al riparo da inganni, maldicenze, invidie, malefici.
Per questo deve essere solo ed esclusivamente di Dio.


Ma capitava tra maestro e allievo, nei settori più svariati, oppure tra commercianti, che chi doveva imparare ma non aveva abbastanza denaro, o chi doveva investire in qualche attività e non aveva soldi sufficienti, si accordasse di pagare in un secondo momento, dando una decima dei suoi guadagni futuri.

Oppure, nelle scuole iniziatiche, era il maestro stesso che lo esigeva dai suoi adepti.

La decima tolta a Dio.
L'inizio della sciagura economica.

Intanto perchè è come dire che non è grazie al Divino che si è raggiunto il risultato, ma grazie ad un uomo. E ovviamente non è così.

E poi perchè si aprono porte pericolossime per entrambe le parti del patto:


CHI ACCETTA DI PAGARE:

Diventa debitore per sempre, sempre si sentirà in debito.
Sempre una parte di ciò che guadagna gli scivolerà via per andare al "creditore" anche se non esiste più fisicamente e non si ricorda il patto.
Una parte, la più grossa, scivolerà via perchè niente viene riconosciuto a Dio, quindi nessun progetto va a buon fine.
Energeticamente si crea un gancio che gli porta via energia (denaro in forma sottile, eterea).


CHI ACCETTA DI RICEVERE LA DECIMA:

Si mette al posto di Dio.
Per sempre sarà costretto a prendere su di sè il destino dei suoi allievi, o delle persone che lavorano per e con lui, senza un guadagno adeguato.
Si sentirà in dovere di dare ricevendo poco indietro, sperando in maggiori guadagni futuri che non arrivano mai.
Nella speranza (inconscia) di ricevere ciò che gli spetta, continuerà a dare molto più di quanto richiesto, creando delle dipendenze emotive/energetiche con gli altri in questo gioco del "per sempre mi sarai debitore".


E' ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perchè la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.


Per sciogliere questi patti puoi chiedere l'aiuto dell'Arcangelo Michele che recida i cavi che ti vincolano alle persone coinvolte, in questa esistenza e nelle precedenti, e poi afferma con convinzione dentro di te:


Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni
dall'inizio del tempo fino ad ora,
in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,
da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,
vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,
per me e per tutte le persone coinvolte,
affinchè tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,
nel nostro massimo bene supremo,
nel più alto e migliore dei modi,
e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,
in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia
e che tutti i miei progetti e i miei guadagni
vengano liberati da questo debito con gli uomini
e tornino sotto la benedizione di Dio
con tutta la mia gratitudine.
Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l'eternità,
con l'aiuto dell'Arcangelo Michele.
Grazie
E' fatto
E' fatto
E' fatto
Sono libero.


Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finchè non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l'attaccamento alla povertà perchè per l'ego è un'identificazione potente.

Però ricorda che non liberi solo te stesso, ma anche tutte le persone coinvolte, la tua famiglia e i tuoi figli.
Forse, se ancora credi di non meritare la felicità, vale la pena rischiare di essere felice sapendo che lo fai anche per le persone che ami...


CONDIVISO DA http://www.iosonoilmiobuddha.it/2015/11/problemi-con-il-denaro-scioglimento-dei.html

LA FRASE DEL GIORNO DEGLI ANGELI E IL NUMERO DI OGGI 19

La frase del giorno degli Angeli Domenica 19 Novembre 2017 Affido le mie preoccupazioni agli angeli, invocandoli se sono in ansia per qu...